Domenica In, Vincenzo Mollica e il primo giorno in pensione: “Mi sono sempre tenuto la possibilità di mandarli a f…”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Marzo 2020 17:35 | Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2020 17:35
Domenica In, Vincenzo Mollica e il primo giorno in pensione: "Mi sono sempre tenuto la possibilità di mandarli a f..."

Vincenzo Mollica e il primo giorno in pensione a Domenica In. Mara Venier commossa

ROMA – “Pensavo di andarmene alla chetichella, invece sono stato convocato da Mara Venier e non potevo dire di no”. Così Vincenzo Mollica ospite a Domenica In nel primo giorno da pensionato ringrazia la padrona di casa per l’omaggio alla sua lunga carriera di giornalista. “Grazie per avermi regalato questi ricordi”, ha detto Mollica che nel salotto di Mara Venier ha rievocato i suoi 40 anni di lavoro in Rai.

Commossa Mara Venier gli ha riconosciuto il giusto tributo: “Alla Mostra del Cinema di Venezia ho cercato di rubacchiare i tuoi segreti. Ti voglio dire grazie, Vincenzo, per tutto l’affetto che mi ha dato ai miei inizi. Tu hai creduto in me, hai dimostrato di avere stima nei miei confronti e io non finirò mai di ringraziarti”, ha detto.

“Sono emozionata”, ha ripetuto zia Mara, mentre sullo schermo scorrevano i messaggi affettuosi di cantanti e attori per il giornalista. Mollica ha saputo dare un grande contributo alla cultura italiana, con le sue interviste, sempre garbate ed eleganti, da Laura Pausini a Raffaella Carrà, da Sabrina Ferilli a Giuliano Sangiorgi. Da Giorgia a Luciano Ligabue, da Carlo Conti a Gianna Nannini, Francesco Guccini e Adriano Celentano. 

Il 29 febbraio è stato l’ultimo giorno di Mollica nella redazione del Tg1 e parlando proprio dei suoi rapporti con i direttori, lo storico inviato ha affermato: “I miei direttori sono stati 24, con altrettanti piani editoriali. Non ho mai chiesto nulla ai miei direttori, mi sono sempre riservato la possibilità di poterli mandare affan…”.

Il giornalista ha infine dato una lezione di giornalismo a chiunque si approcci a questo mestiere: “Non si sopravvive se non c’è l’ironia! Bisogna guardarsi sempre con umiltà e con giusto distacco. Ringrazio tutti i miei amici e i figli di ***, perché mi hanno indicato la strada da percorrere: io facevo esattamente il contrario di quello che mi dicevano, ed è andato sempre tutto bene!”

Fonte: Domenica In

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