Filippo Roma: “Dopo il servizio sui rimborsi gli attivisti 5 Stelle pregano affinché io muoia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 febbraio 2018 12:42 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2018 12:42
Filippo Roma: "Dopo il servizio sui rimborsi gli attivisti 5 Stelle pregano affinché io muoia"

Filippo Roma: “Dopo il servizio sui rimborsi gli attivisti 5 Stelle pregano affinché io muoia”

ROMA – Filippo Roma, la “Iena” che ha firmato il servizio sui rimborsi del Movimento 5 Stelle, denuncia su Facebook le numerose e quotidiane minacce ricevute da alcuni attivisti. “Il primo che ci ha ringraziato per questa inchiesta è Luigi Di Maio”, premette Roma. Che poi però scrive: “Sono giorni che vengo subissato da messaggi di attivisti e simpatizzanti del Movimento 5 Stelle carichi di odio nei miei confronti. C’è chi la sera, prima di addormentarsi, prega affinché io muoia. C’è chi offende pesantemente mia madre che non c’è più. Chi mi augura malattie di vario genere e tutto il peggio possibile che la vita possa offrire”.

“Chi vorrebbe incontrarmi per strada per mettermi le mani addosso – scrive Roma su Facebook – Chi mi dice pezzo di merda, chi mi dice schifoso, chi mi assicura che la pagherò. I più carini mi danno del servo di Berlusconi e Renzi”. La “Iena” allora si chiede: “Ma perché anziché incazzarvi con chi vi ha preso per il culo, ve la prendete con colui che ha raccontato la presa per il culo?”.

Eppure, “il primo che ci ha ringraziato per aver fatto questa inchiesta è stato proprio il candidato Premier Luigi Di Maio. Sia perché ha potuto scoprire le mele marce che si annidavano nel Movimento, sia perché con l’occasione abbiamo raccontato agli italiani l’esistenza della nobile iniziativa che da sempre contraddistingue i 5 Stelle: la restituzione alla collettività di parte dello stipendio dei parlamentari”, scrive Roma. Gli attivisti 5 Stelle – argomenta – lo considerano un uomo di Berlusconi, proprio perché lavora per un programma della rete Mediaset. Un’accusa che però respinge al mittente: “Altra cosa che mi viene imputata: però dal tuo capo Silvio Berlusconi non ci vai a contestargli tutte le malefatte che ha compiuto. Cosa dovrei andargli a dire? Tutto ciò che riguarda Berlusconi è arcinoto, perché si tratta di cronaca, fatti raccontati nel tempo dagli organi di stampa”.