Butti (Pdl): “Il Tg3 non rispetta la par condicio. E l’Agcom?”

Pubblicato il 26 Maggio 2011 8:36 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2011 9:43

ROMA – Il Tg3 non rispetta la par condicio secondo il centrodestra e per questo il capogruppo del Pdl in Commissione di Vigilanza della Rai, Alessio Butti, ha annunciato un esposto all’Agcom, chiedendo che sia multato il telegiornale diretto da Bianca Berlinguer. Sotto accusa un’intervista ad Antonio Di Pietro, mandata in onda nell’edizione delle 19 del 20 maggio. Butti ha poi rincarato la dose parlando dei servizi mandati in onda il 24 maggio (sempre alle 19), sulle comunali di Milano e Napoli, “tesi esclusivamente a mettere in cattiva luce i candidati del centrodestra con i soliti trucchetti delle interviste pilotate e delle immagini a senso unico”.

”Questo tipo di intervento, durato 3 minuti e 39 secondi – ha spiegato Butti – non solo non è stato riequilibrato nei giorni successivi, ma è in aperta violazione con quanto sancito dalla delibera Agcom dell’aprile 2011, in materia di par condicio dell’informazione, in particolare con il combinato disposto che sancisce come ‘non è consentito un uso di riprese televisive con presenza diretta, non giustificata, di membri del Governo o di esponenti politici”’. L’intervento di Butti è arrivato a pochi giorni di distanza dalla multa che l’Agcom ha impartito alla Rai per aver mandato in onda, lo stesso giorno, un’intervista a Berlusconi sia sul Tg1 che sul Tg2.

La Berlinguer ha risposto dicendo che invece il suo telegiornale sta rispettando i principi della par condicio e ha fatto degli esempi concreti: ”In quella stessa settimana, e sempre alle 19.00 sono andate in onda le seguenti interviste: martedì all’onorevole Gaetano Quagliariello (Pdl); mercoledì al segretario del Pd Pierluigi Bersani; giovedì al sindaco leghista di Verona Flavio Tosi”.

Butti ha poi rincarato la dose parlando dei servizi mandati in onda il 24 maggio (sempre alle 19), sulle comunali di Milano e Napoli, “tesi esclusivamente a mettere in cattiva luce i candidati del centrodestra con i soliti trucchetti delle interviste pilotate e delle immagini a senso unico”.

Per quanto riguarda l’esposto all’Agcom, Butti ha detto: ”Ora verificheremo se l’Agcom è un’autorità indipendente e se è pronta a fugare ogni sospetto di politicizzazione”.

Quello della par condicio è un noto “cavallo di battaglia” di Butti: era lui che aveva teorizzato la conduzione “a targhe alterne” nei talk show Rai durante la campagna elettorale. Secondo l’esponente del Pdl le trasmissioni della Rai avrebbero dovuto essere presentate a turno da giornalisti “simpatizzanti” o comunque ritenuti vicini ad uno o all’altro schieramento politico: ad esempio una puntata sarebbe stata condotta da Santoro, una da Paragone, una da Vespa, una Floris e così via.