Elisa D’Ospina: “La copertina di Vanessa Incontrada? L’ha fatto solo per se stessa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2020 12:27 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2020 12:27
Elisa D’Ospina copertina Vanessa Incontrada

Elisa D’Ospina: “La copertina di Vanessa Incontrada? L’ha fatto solo per se stessa”

Elisa D’Ospina, modella curvy, ha parlato della foto di Vanessa Incontrada sulla copertina di Vanity Fair a Radio Cusano Campus.

Elisa D’Ospina, modella curvy, intervenuta nella trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus, ha parlato della foto di Vanessa Incontrada sulla copertina di Vanity Fair.

“Quando ho visto la copertina ho pensato: è una cosa superata. Vedendo le reazioni invece mi accorgo che purtroppo quando parliamo di donne, fisicità e taglie, è una battaglia che bisogna fare quotidianamente. Purtroppo c’è una serie di imbecilli frustrati che devono esprimere il loro parere a tutti i costi in maniera sgradevole, i fatidici hater che possono creare problemi psicologici e depressioni a persone fragili, come una bambina. Il problema non è la copertina, ma quello che c’è dentro Vanity Fair, un editoriale di Barbara Alberti che mette le mani avanti, affermando che il body positive non deve diventare una dittatura e non devono essere proibite le prese in giro verso le persone grasse”.

Sulle accuse alla Incontrada di averlo fatto per se stessa Elisa D’Ospina afferma: “La differenza tra me e Vanessa è che io parlo da 12 anni di queste cose, quindi sarebbe riduttivo dire che lo faccio solo per promuovere la mia immagine. Che lei lo abbia fatto per se stessa è indubbio, perché ha messo se stessa in copertina e non una serie di donne in sovrappeso. Ma al di là di quello, ci limitiamo sempre a parlare solo di corpi, ci si basa sempre solo sull’estetica che secondo me è un concetto superato. Forse di corpo delle donne se ne parla troppo e male”.

“La De Lellis non può essere un’icona del body positive”

La D’Ospina spiega il suo pensiero sul concetto del “body positive“.”E’ così una giungla, è così tutto così politicamente corretto che se pensiamo che fino a qualche giorno fa Giulia De Lellis era l’icona del body positive perché si è presentata sul palco con 4 brufoli. Le icone del body positive secondo me sono altre. L’obesità va trattata come una malattia, non è necessario dare il nostro parere”.

Infine ricorda il monologo di Vanessa Incontrada in tv: “Aveva vinto al 100%, anche se molte cose di quel monologo erano prese dal mio libro. Però lì per una volta avevano vinto le parole, a nessuno è fregato di come era vestita. Quel monologo ha avuto milioni di condivisioni”. (fonte RADIO CUSANO CAMPUS)