Emigratis, Pio e Amedeo: “Vieri è antipatico, Briatore restio”. E fanno boom di ascolti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 marzo 2018 14:52 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2018 14:52
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Emigratis, Pio e Amedeo: “Vieri è antipatico, Briatore restio”. E fanno boom di ascolti

ROMA – Esordio boom in prima serata per la terza stagione di “Emigratis”.

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Il programma di Pio e Amedeo su Italia Uno ha raccolto il 9.8% di share e 2.262.000 spettatori totali, con picchi che hanno sfiorato il 17% di share e i 3.000.000 di spettatori.

Molto bene anche il fronte social con 184.600 interazioni totali (su Facebook, Instagram e Twitter). In particolare, su Twitter l’hashtag ufficiale del programma, #emigratis, è stato l’argomento più discusso della serata, mantenendo per l’intera durata del programma la prima posizione dei Trending Topics.

L’appuntamento con la seconda puntata è per lunedì 26 marzo.

“Ad oggi, crediamo sia giusto sdoganare un certo tipo di linguaggio. Un linguaggio diverso, lontano da quello tradizionale, e perciò forse più efficace. Parlare ai giovani è possibile, ma per farlo è necessario parlare la loro stessa lingua. Ed essere simpatici” ha detto il duo comico in una intervista a Vanity Fair.

“Diritti, adozioni, disabilità – hanno spiegato – Nella terza puntata, porteremo con noi, a Las Vegas, un ragazzo autistico. Ma non ci sarà retoriche né manierismo. Lo tratteremo come un amico, approcciando il tema della disabilità come farebbe l’uomo della strada, con tutti suoi lati spigolosi, crudi. (…) terremo per noi la maschera che ci siamo costruiti. In tv, si parla sempre di omosessuali abbozzando un “Ho tanti amici gay a cui voglio molto bene”. Si affronta la disabilità con le pinze. Noi le barriere vogliamo distruggerle con l’ironia, non con la retorica. Questa è un po’ la grande ambizione di Emigratis: combattere il pregiudizio con ironia e autoironia. Se, ad esempio, un omosessuale offeso risponde con l’indifferenza all’insulto disarma il bullo”.

Quest’anno hanno avuto una bella esperienza in una puntata con Andrea Bocelli (“Siamo andati da lui per spingere un gruppo musicale foggiano e quel che è venuto fuori ci ha arricchiti. La forza di Emigratis sta, anche, nel confronto tra mondi, nello scontro tra l’uomo della strada che noi interpretiamo e l’universo d’élite nel quale ci insinuiamo”) e non troppo buona con altri vip a cui hanno tentato di scroccare: “Flavio Briatore è sempre stato restio al gioco. Christian Vieri si è rivelato antipatico. L’impressione è che si senta molto più di quello che è”.