Emilia Clarke rivela: “Ho avuto due aneurismi e sono stata operata due volte al cervello”

di Gianluca Pace
Pubblicato il 22 marzo 2019 8:20 | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019 8:20
Emilia Clarke rivela: "Ho avuto due aneurismi e sono stata operata due volte al cervello" (foto Ansa)

Emilia Clarke rivela: “Ho avuto due aneurismi e sono stata operata due volte al cervello” (foto Ansa)

ROMA – Emilia Clarke, la “Daenerys” di “Game of Thrones”, dal 2011 si è dovuta operare due volte al cervello per due aneurismi. Lo ha raccontato lei stessa nel suo libro intitolato “La battaglia per la mia vita”: “Sono un’attrice. Devo ricordare le battute. Non ero in grado neanche di ricordare il mio nome”.

Nel corso della seconda stagione, l’attrice ha svelato di aver dovuto usare morfina per riuscire a sostenere gli impegni con la promozione della serie.

“Proprio quando tutti i miei sogni di infanzia sembravano diventare realtà – racconta – ho quasi perso la ragione e poi la mia vita. Non ho mai raccontato questa storia pubblicamente, ma ora è arrivato il momento giusto”.

Ora il peggio sembra essere passato e Emilia Clarke assicura di essere completamente guarita.

L’attrice ha rivelato che all’inizio era molto spaventata da questa serie:

“Avevo paura dell’attenzione, di un lavoro che non riuscivo quasi a capire, di provare a non deludere la fiducia che i creatori della serie avevano riposto in me. Mi sentivo, in ogni modo, esposta. Nel primo episodio apparivo nuda e dal primo incontro con la stampa in poi mi hanno sempre chiesto la stessa domanda, varie versioni di ‘Interpreti una donna così forte e tuttavia ti spogli. Perché?’. Nella mia testa avrei voluto rispondere ‘Quanti uomini devo uccidere per dimostrare il mio valore?'”.

Proprio per superare lo stress Emilia iniziò ad allenarsi con un personal trainer finché nel 2011 iniziò a sentire i primi sintomi del primo aneurisma:

“Quando ho iniziato l’allenamento ho dovuto farmi forza per andare oltre i primi esercizi. Poi il mio allenatore mi ha fatto mettere in posizione plank e ho immediatamente provato la sensazione che una fascia elastica stesse schiacciandomi il cervello. Ho cercato di ignorare il dolore e andare avanti, ma semplicemente non potevo farlo. Ho detto al mio allenatore che dovevo fare una pausa e in qualche modo, quasi strisciando, sono arrivata nello spogliatoio. Ho raggiunto il bagno, mi sono piegata sulle ginocchia e ho vomitato tanto e violentemente. Nel frattempo il dolore – come dei colpi, delle pugnalate, delle compressioni – stava peggiorando. In un certo senso sapevo cosa stava accadendo: il mio cervello era danneggiato. Per alcuni momenti ho provato ad allontanare il dolore e la nausea. Ho detto a me stessa: ‘Non sarai paralizzata’. Ho mosso le dita delle mani e dei piedi per assicurarmi che fosse vero”.

L’attrice è stata poi operata a Londra: 

“Mi ricordo che mi hanno detto che dovevo firmare la liberatoria per un intervento chirurgico al cervello. Intervento al cervello? Ero nel mezzo della mia vita piena d’impegni, non avevo tempo per un intervento al cervello. Ma alla fine ho acconsentito e ho firmato. E poi sono stata priva di sensi. Per le successive tre ore i chirurghi hanno lavorato per riparare il mio cervello. Non sarebbe stato il mio ultimo intervento e nemmeno l’ultimo. Avevo 24 anni”.

Nel 2013 la seconda operazione:

“Quando mi hanno svegliato stavo urlando dal dolore. La procedura non aveva funzionato. Avevo un’importante emorragia e i dottori mi hanno detto chiaramente che le mie chance di sopravvivenza erano poche se non mi operavano di nuovo. Questa volta dovevano accedere al mio cervello attraverso il cranio e l’operazione doveva avvenire immediatamente. Il recupero è stato ancora più doloroso rispetto a quello precedente. Avevo l’aspetto di qualcuno che aveva affrontato una guerra molto più violenta rispetto a quelle affrontate da Daenerys. Ero uscita dall’operazione con un drenaggio che usciva dalla testa. Parti del mio cranio erano state sostituite con il titanio. Ora la cicatrice che fa una curva dalla testa all’orecchio non si vede, ma inizialmente non sapevo se si sarebbe vista. E c’era, in particolare, la costante preoccupazione riguardante ogni possibile perdita cognitiva o dei sensi. Sarebbe stata la concentrazione? La memoria? La visione periferica? Ora dico alle persone che mi ha privato del mio buon gusto in fatto di uomini, ma ovviamente niente all’epoca sembrava divertente. Ho trascorso un mese in ospedale e in certi momenti avevo perso tutte le speranze. Non riuscivo a guardare nessuno negli occhi. C’era una terribile ansia, attacchi di panico. Non sono stata cresciuta pensando di dire che qualcosa non è giusto, mi hanno insegnato a ricordarmi che c’è sempre qualcuno che sta peggio di te. Ma, vivendo questa esperienza per la seconda volta, avevo perso tutte le speranze”.

La stagione finale di Game of Thrones sarà trasmessa in tutto il mondo a partire dal 15 aprile: “C’è di che essere grati, non solo per la fortuna. Sono felice di essere qui a vedere la fine di questa storia e l’inizio di qualunque cosa avverrà ora”. Fonte: MoviePlayer.it.