Emilio Fede, la moglie: “Berlusconi è un ingrato, pensa solo per sé”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Dicembre 2019 11:52 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2019 11:52
Emilio Fede, la moglie: "Berlusconi è un ingrato, pensa solo per sé"

Emilio Fede (foto ANSA)

ROMA – “Silvio Berlusconi non vuole avere grane, pensa solo per sé. Tanto lui è deputato europeo, chi lo tocca? Mi chiede se è stato ingrato? Sì, penso che si potrebbe dire così“. A parlare è Diana De Feo, la moglie di Emilio Fede, in un’intervista congiunta al settimanale Oggi. Per alcune cene a casa di Berlusconi, l’ex direttore del Tg4 è stato condannato a 4 anni e 7 mesi nell’ambito del processo Ruby bis, pena che ora sta scontando agli arresti domiciliari nella sua casa di Segrate: “E da quando invitare a cena una signora è un reato? Una follia. È stato un giornalista fantastico, è assurdo che debba finire così“, ha aggiunto la donna. “Il portinaio gli fa portare qualcosa di pronto dal ristorante. S’immagini uno come lui, abituato a uscire, ad andare alle cene“, ha aggiunto Diana De Feo.

Emilio Fede ha poi spiegato come sta dopo la brutta caduta che settimana scorsa lo ha costretto al ricovero in ospedale: “Ho quasi perso un occhio, ho dolori ovunque, per fortuna sono ancora capace di intendere e di volere. Ho battuto la testa forte, mi hanno operato al naso. Sono rimasto circa mezz’ora a terra, non avevo né la forza di alzarmi né di gridare. Per fortuna un custode mi ha visto e ha chiamato i soccorsi. La notte mi sveglio con l’incubo di quella caduta e a volte ho paura persino ad addormentarmi perché temo di non svegliarmi più”.

Il giornalista ha poi parlato anche della pena che sta scontando: “Temo di morire ai domiciliari, ma non me lo merito. Come passo le mie serate? Da solo, al massimo mi cucino gli spaghetti. Mia moglie è a Napoli, ha problemi di salute e non è in grado di venire a Milano. Io non posso vederla, non mi danno il permesso. Avevo chiesto la possibilità di andare a Napoli solo 48 ore per abbracciarla e me l’hanno negata, ma vi rendete conto? È una crudeltà. Mi auguro solo che chi mi ha messo in questa condizione non abbia da rispondere alla sua coscienza”.

Fonte: OGGI.