L’Eredità, Paolo Storchi scopre teatro dell’ultima tragedia di Euripide coi soldi vinti in tv

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 gennaio 2019 8:46 | Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2019 8:47
L'Eredità, Paolo Storchi scopre teatro dell'ultima tragedia di Euripide coi soldi vinti in tv

L’Eredità, Paolo Storchi scopre teatro dell’ultima tragedia di Euripide coi soldi vinti in tv

ATENE – A gennaio 2018 ha vinto 10 mila euro all’Eredità, il game show di Raiuno all’epoca condotto da Fabrizio Frizzi. Con quei soldi, oggi Paolo Storchi, 33 anni di Reggio Emilia, ha scovato il teatro dove Euripide mise in scena la sua ultima tragedia. “Li userò per far tornare alla luce Tannetum, un centro di origini galliche risalente al 280 a.C.”, disse a Fabrizio Frizzi e così ha fatto. 

Storchi, archeologo precario e plurilaureato, ha individuato il teatro a Pella, in Grecia, la città che diede i natali ad Alessandro Magno. La sua scoperta, riporta la Gazzetta di Reggio, sarà annunciata a giorni sull’Annuario della Scuola archeologica italiana di Atene. 

“È un ritrovamento molto importante – ha spiegato al quotidiano l’uomo – perché per molti secoli si è pensato che questo teatro neanche esistesse, poi tra il 1700 e il 1800 coloro che viaggiavano in Grecia per il Grand Tour, ai fini di ricevere una educazione completa, andavano a Pella e lo cercavano, certi che una città di quel tipo dovesse per forza averlo. Ma non hanno mai trovato nulla, semplicemente perché guardavano nel posto sbagliato: a differenza di tutte le altre città dell’epoca, a Pella il teatro non si trova sulla stessa collina del palazzo reale, ma su quella accanto”.

“Del teatro di Pella – spiega ancora Storchi – parla Plutarco raccontando che Alessandro Magno lo voleva con un proscenio di bronzo e che dovette desistere perché gli architetti temevano una terribile acustica. E poi ovviamente ne troviamo traccia anche con Euripide, che proprio a Pella morì nel 407 a.C.”.

L’archeologo si è così recato sul posto, utilizzando i soldi della vincita e ha verificato la sua intuizione. “Anche se è ancora tutto sotto terra – ha detto – è rimasta la struttura che si può vedere anche a occhio nudo. Ora mi piacerebbe collaborare con le autorità greche per scavare l’area e far emergere il teatro, che doveva essere piuttosto grande, visto che secondo i miei rilevamenti e calcoli poteva avere una lunghezza di 120 metri e una profondità di 31”.