Daniela Martani contro Lara Comi. “Va a braccetto con i cacciatori. Non votatela”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 maggio 2019 13:37 | Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2019 13:37
Daniela Martani contro Lara Comi. "Va a braccetto con i cacciatori. Non votatela"

Daniela Martani contro Lara Comi. “Va a braccetto con i cacciatori. Non votatela”

ROMA – Daniela Martani contro Lara Comi. “Va a braccetto con i cacciatori”, l’accusa mossa dalla ex hostess di Alitalia alla candidata alle europee di Forza Italia. 

“La prima in assoluto da non votare è una donna, Lara Comi – ha detto Martani, vegana dichiarata, a La Zanzara su Radio24 –. Va a braccetto con i cacciatori. Ha rilasciato delle dichiarazioni in cui lei si spende tantissimo per la caccia. Poi c’è quello che produce cartucce, Fiocchi di Fratelli d’Italia. E’ del settore delle armi e proviene da una famiglia di cacciatori. Mantiene migliaia di persone? Ma chissenefrega. Pure quelli che vendevano l’Eternit pagavano gli stipendi, ma di che stiamo parlando? Le armi sono prodotte per uccidere. Non certo per giocarci. Poi da segnare con la matita rossa Sergio Berlato anche lui di Fratelli d’Italia, Antonio Tajani e Paolo De Castro del Pd. Stanno elemosinando i voti dai cacciatori. Sono dei poveracci”.

La ex concorrente del Grande Fratello ha stilato una sorta di lista nera dei politici a favore della caccia. “I politici che elemosinano miseramente i voti di questi malati mentali – dice la Martani – fanno veramente schifo. Non è gente normale. Per me la gente normale è quella che vivendo lascia in pace gli altri. Gli animali sono esseri viventi, non sono oggetti di cui disporne a piacere la vita. Questo Fiocchi dovrebbe cambiare mestiere. Produce armi che poi vengono vendute nel Sudan, nello Yemen e nei Paesi in cui si continua a combattere, dove c’è la guerra. La sua azienda che produce munizioni andrebbe convertita”.

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Quindi Martani lancia un messaggio: “Comunque volevo dire che in Italia i cacciatori son ostati stimati al massimo in 700mila. Vogliamo fare i conti di quanti vegani e vegetariani ci sono in Italia? Siamo il 10% della popolazione, forse a queste persone converrebbe orientarsi verso le persone che tutelano gli animali, piuttosto quelli che li uccidono. I cacciatori si riducono di anno in anno, i nomi di queste persone li ricorderemo a vita… tanto prima o poi sta cosa finisce… Ultimamente ho visto dei servizi di gente rimasta sulla sedia a rotelle, colpiti da questi cacciatori. Sparano a chiunque capiti a tiro, anche agli esseri umani. Ma sapete quante persone vengono ferite ogni anno? Ma lo sapete che oramai non possiamo andare nemmeno a farci una passeggiata nei boschi perché rischiamo di prenderci una schioppettata?”.

Poi attacca Roberto Baggio, cacciatore e buddista: “Una persona che ammazza un altro essere vivente, come dev’essere definito? E’ una persona che uccide un altro essere vivente. E dunque è un assassino. I  buddisti dovrebbero cacciarlo a calci nel culo, non può rappresentare il buddismo. Perché il buddismo è una religione pacifista. Non è contemplato che si vada ad ammazzare altri esseri viventi per divertimento”.