Eva Robin’s: “Se ho fatto l’amore con Vittorio Sgarbi? E’ uno dei pochi che lo dice”

di Gianluca Pace
Pubblicato il 26 febbraio 2019 10:17 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2019 10:17
Eva Robin's: "Se ho fatto l'amore con Vittorio Sgarbi? E' uno dei pochi che lo dice"

Eva Robin’s: “Se ho fatto l’amore con Vittorio Sgarbi? E’ uno dei pochi che lo dice”

ROMA – Intervistata da “Radio Due”, ospite del programma “I Lunatici”, la trans Eva Robin’s, nome d’arte di Roberto Maurizio Coatti, svela: “Se è vero che io e Sgarbi abbiamo fatto l’amore? Questo è quello che dice sempre lui. E’ uno dei pochi che lo dice. Tutti gli altri invece buttano il sasso e nascondono la mano. Se mi sono pentita? No, sono incontri fondamentali in un certo senso. La prima volta che ho incontrato uno Sgarbi era la sorella. Mi aveva proposto di fare un libro. Poi dopo ho conosciuto lui…”.

“Chi Eva Robins oggi? Non è più quel cucciolo che cercava di farsi forza e che era in realtà lo scudo di Roberto. Oggi sono più matura, più schermata. Vivo un periodo piacevole. L’ambiguità? E’ stata per me un’arma a doppio taglio, magari per alcuni passaggi in prima serata. E poi non mi ritengo ambigua. Io ho sempre spiattellato tutto, anche oltre. La stampa è stata ambigua, quando scriveva che io ero un ermafrodito. Le uniche labbra che ho sono quelle delle mia bocca. La mia carriera è nata grazie a Roberto Granata”.

“Mi fotografò – racconta – durante una vacanza in Sardegna, stampò le foto in formato grande e le portò nei salotti in cui era invitato. Erano mie foto in cui ero ritratta completamente nuda. Il periodo più brutto in assoluto è stato quello in cui ho fatto l’esperienza con Boncompagni. Lui era un grande, ma io non ero pronta per tutta quella esposizione. Uomo o donna, donna o uomo, la stampa scriveva sempre cose velenose, non riuscivo a dormire, l’ho vissuto malissimo. E’ stato il massimo periodo di esposizione artistica, ma il più brutto della mia carriera. Il programma naufragò, anche per mio volere, ma a quel punto è nata una nuova vita. Molestie? Con grande rimpianto non ne ho mai subite”.

Sul periodo di lavoro con Antonio Ricci: “E’ stata una grande palestra, mi ha fortificata, abituata all’esposizione, ai successi e agli insuccessi. Mi ricordo quando fu censurata Matrioska, rimanemmo tutti congelati a Milano in attesa che il programma riprendesse. E poi riprese con il nome di Araba Fenice”. Eva Robin’s ha lavorato anche con Moana Pozzi: “Ci siamo trovate quando lavoravamo entrambe con Antonio Ricci in Matrioska. Ho avuto la fortuna di vederla nuda in studio. Lei passeggiava nuda e suonava una chitarra. Me la ricordo quando si spogliò in sartoria per la prova costume, in lei ho visto la femmina, una dea, una grande lavoratrice e una persona molto molto educata”.