Fabio e Mingo cacciati da Striscia la Notizia per falsa maga e falso avvocato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Maggio 2015 9:11 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2015 22:35
Fabio e Mingo sospesi, Striscia la Notizia: "Servizi falsi". Loro: "Sapevano"

Fabio e Mingo sospesi, Striscia la Notizia: “Servizi falsi”. Loro: “Sapevano”

ROMA – Fabio e Mingo inventavano storie. Striscia la Notizia spiega i motivi della sospensione dei due inviati pugliesi, che sono stati allontanati dal programma due settimane fa dopo l’annuncio del Gabibbo in diretta. I servizi incriminati riguardano una maga sudamericana e un falso avvocato che i due inviati avrebbero, secondo Striscia, appositamente inscenato. Così mentre il tg satirico di Antonio Ricci annuncia azioni legali, i due inviati si limitano a replicare: “Ci siamo sempre mossi su indicazioni ricevute”.

Anche stavolta a comunicare i motivi dell’allontanamento è il Gabibbo, che nella puntata andata in onda il 5 maggio spiega:

“Abbiamo acclarato che il caso di qualche tempo fa della maga sudamericana non esiste e anche quello del falso avvocato era una messa in scena. E a noi già questo basta: è una cosa grave, seguiranno azioni legali per accertare le responsabilità. Non tutti hanno la nostra sensibilità”.

La replica di Fabio e Mingo non si è fatta attendere:

“Ci meravigliamo per il contenuto delle frasi riportate dal Gabibbo nella trasmissione di questa sera, in quanto noi ci siamo sempre prodigati per rendere al meglio la nostra prestazione di attori nell’ambito dei servizi, prodotti esclusivamente nel rispetto delle precise indicazioni ricevute, assecondando, sempre, gli autori del programma nella scelta e nelle modalità di esecuzione dei servizi stessi”.

Così dopo 18 anni di servizio per Ricci, Mingo De Paquale e Fabio De Nunzio sono stati liquidati e ora Striscia ha aperto la ricerca a nuovi inviati, come aveva dichiarato il Gabibbo lo scorso 27 aprile:

“Amici, Striscia la Notizia è alla ricerca di nuovi inviati/e. Fateci pervenire al più presto un vostro servizio dimostrativo, della durata non superiore ai quattro minuti. Tra gli altri, inoltre, cerchiamo anche inviati/e con laurea in giurisprudenza. Vi aspettiamo. Ciao Besughi”.