Che tempo che fa, Salvini: “Fazio mi ha invitato. Vado solo se si taglia lo stipendio”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Aprile 2019 16:27 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2019 16:27
Fabio Fazio, Salvini: "Mi ha invitato. Vado solo se si taglia lo stipendio"

Fabio Fazio, Salvini: “Mi ha invitato. Vado solo se si taglia lo stipendio”

ROMA – “Sono stato invitato in un noto programma televisivo assieme a Berlusconi, Zingaretti e Di Maio. “Ho detto al conduttore, che guadagna 3 milioni di euro l’ anno, che ci andrò soltanto nel caso in cui decida di tagliarsi lo stipendio”: con queste parole il vicepremier Matteo Salvini torna sulla annosa vicenda Fabio Fazio. 

Il ministro dell’Interno, in una lunga intervista a La Verità, senza mai nominare il conduttore di Che tempo che fa torna a criticarne il cachet. “Trovo immorale che ci siano stipendi pagati da un’azienda pubblica che arrivano a milioni di euro. L’offerta è sempre valida. Se annuncia la disponibilità a ridursi il compenso, corro in ginocchio”.

Proprio per il compenso di Fazio, Salvini avrebbe rifiutato l’invito per il 5 maggio alla puntata in cui saranno ospiti anche i leader dei maggiori partiti: Silvio Berlusconi per Forza Italia, Nicola Zingaretti per il Pd e Luigi Di Maio per M5s. 

Salvini sostiene che non si tratti di una campagna ad personam: “Parlavo oggi con il nostro parlamentare che segue questa vicende. Stiamo per presentare un ddl per equiparare i contratti Rai a quelli del privato. Se ne occupano Alessandro Morelli, Massimiliano Capitanio e Igor De Blasio”.

Un disegno di legge che, ha detto ancora il leader della Lega, riguarderà “tutti: non è possibile avere centinaia di dirigenti a 200.000 euro l’anno. Se uno è in Rai e non fa nulla, fino alla pensione non lo puoi toccare anche se innaffia le piante”.

Sullo strumento per cambiare le cose, Salvini parla di “un tetto ai compensi. Ma vero. Sopra il milione non ci si deve arrivare più. Fazio ne prende tre! Ma non solo lui. Ci sono conduttrici da due milioni di euro l’anno, e non faccio il nome della Clerici perché non interessano i casi personali. E poi il tema degli appalti. Un’azienda di 13.000 dipendenti non può appaltare fuori la metà di quello che produce!” (Fonte: AdnKronos)