Fabrizio Corona torna in carcere, Barbara D’Urso: “Aveva il permesso di stare in diretta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 marzo 2019 14:44 | Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2019 14:44
Fabrizio Corona torna in carcere, Barbara D'Urso: "Aveva il permesso di stare in diretta"

Fabrizio Corona torna in carcere, Barbara D’Urso: “Aveva il permesso di stare in diretta”

ROMA – Fabrizio Corona è tornato in carcere e potrebbe restarci per oltre 4 anni. A costargli caro, anche le sue ospitate televisive. Ma a chiarire subito la questione, però, è stata proprio Barbara d’Urso a Pomeriggio Cinque, che Fabrizio corona lo aveva avuto come ospite in diretta a Live – Non è la D’Urso. : “Quella sera abbiamo rispettato tutti le regole. Fabrizio Corona avrebbe dovuto lasciare il nostro studio, a Milano, alle 22:50. Lui è uscito alle 22:30. E’ stato arrestato perché sono state violate le regole per l’affidamento terapeutico. Questo è il motivo”.

“Fabrizio Corona aveva il permesso di stare in diretta con noi in studio fino alle 23 – ha assicurato la conduttrice – e dopo da casa. Ci siamo attenuti alle regole del giudice”. Insomma regole rispettate anche da Corona in quell’occasione, stando a quanto dice Barbara D’Urso.

L’Ansa spiega che nel provvedimento sono elencate una serie di violazioni delle prescrizioni territoriali, commesse prima di aver ricevuto nelle scorse settimane una diffida con cui gli è stato imposto di non lasciare più la Lombardia. Il giudice riporta che Corona, malgrado avesse l’autorizzazione per andare soltanto in un posto andava spesso anche da altre parti e non passava nemmeno per i commissariati, dove avrebbe dovuto indicare la sua presenza. Inoltre, per due volte è risultato assente di notte dalla sua abitazione, non rispettando, dunque, gli orari imposti.

Il punto centrale, comunque, è la “insofferenza alle prescrizioni” e la “incomprensione” della misura dell’affidamento manifestate esplicitamente in un video su Instagram e nella prima intervista a Non è l’arena di Massimo Giletti, nella quale, in sostanza, l’ex fotografo dei vip, che non avrebbe potuto neanche parlare dell’affidamento in atto, ha detto, in sostanza, che lui era stanco di tutti quegli obblighi e che se ne fregava. Ha dichiarato, è la tesi del giudice, esplicitamente che tutte quelle violazioni erano volute.

La Procura generale, chiedendo almeno due volte la revoca dell’affidamento, aveva messo in luce le sue presenze al boschetto della droga di Rogoredo e il fatto che abitasse in una casa già confiscata dalla magistratura. Per la Sorveglianza, però, questi ultimi due aspetti non sono motivo di stop all’affidamento, perché Corona nel boschetto è andato non per frequentare tossicodipendenti ma per realizzare servizi giornalistici e nella casa di via De Cristoforis, poi, sta ancora legittimamente, perché l’ordine di lasciarla scadrà tra qualche mese e in precedenza pagava l’affitto al demanio. Entro 30 giorni la Sorveglianza in composizione collegiale, dopo un’udienza da fissare, dovrà decidere se revocare definitivamente l’affidamento o farlo proseguire e si saprà, dunque, se Corona resterà in carcere o meno. (Fonte Ansa).