Fabrizio Corona deve lasciare la casa confiscata entro 120 giorni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 febbraio 2019 11:34 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2019 11:49
Fabrizio Corona deve lasciare la casa confiscata entro 120 giorni (foto Ansa)

Fabrizio Corona deve lasciare la casa confiscata entro 120 giorni (foto Ansa)

ROMA – Fabrizio Corona, entro 120 giorni, deve lasciare la casa di via De Cristoforis, zona della movida milanese, che gli è stata confiscata quasi un anno fa dalla “Sezione misure di prevenzione” del Tribunale milanese. L’avviso dell’Agenzia del Demanio, scrive l’agenzia “Ansa”, è negli atti del Tribunale di Sorveglianza, che qualche mese fa ha confermato l’affidamento terapeutico per l’ex re dei paparazzi con dimora nella casa già confiscata, e della Procura generale che con l’Avvocato generale Nunzia Gatto ha chiesto di recente ancora la revoca dell’affidamento.

La comunicazione dell’Agenzia del Demanio, scrive l’agenzia, risale al 15 febbraio. Lo scorso 30 novembre il Tribunale di Sorveglianza confermando l’affidamento terapeutico per dipendenza dalla cocaina per l’ex agente fotografico aveva continuato ad indicare come sua dimora quella casa di via De Cristoforis già confiscata.

La Procura generale, dal canto suo, nelle scorse settimane ha depositato ai giudici della Sorveglianza un’altra richiesta di revoca dell’affidamento, facendo notare, tra le altre cose, che l’ex ‘re dei paparazzi’, malgrado si debba curare dalla dipendenza dalla droga, è andato lo scorso dicembre nel ‘boschetto della droga’ di Rogoredo, alla periferia sud di Milano, a fare “l’agente provocatore”, a fingere di acquistare stupefacenti per una trasmissione televisiva. E ciò malgrado tra le prescrizioni del suo programma ci sia il divieto di frequentare tossicodipendenti. L’udienza davanti alla Sorveglianza per decidere sulla revoca o meno non è ancora stata fissata, così come non è stata fissata ancora l’udienza in Cassazione. Alla Suprema Corte, infatti, sempre l’Avvocato generale Nunzia Gatto ha fatto ricorso contro la conferma dell’affidamento. Inoltre, negli atti arrivati alla Procura generale di recente c’è anche una relazione dei carabinieri che nei giorni scorsi hanno denunciato un 44enne, ritento un collaboratore di Corona (lui ha negato che lo sia) per possesso di una pistola, e per la ricettazione dell’arma rubata a Napoli nel 2010, mentre si trovava nel ‘boschetto della droga’ dove è stato anche aggredito durante le riprese di un servizio. Anche l’ex ‘re dei paparazzi’ il 13 febbraio scorso era di nuovo a Rogoredo per realizzare un nuovo video sulla piazza di spaccio.

Fonte: Ansa.