Fabrizio Frizzi, Milly Carlucci: “Vorrei che Carlotta venisse a lavorare in Rai”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 marzo 2018 7:00 | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2018 7:27
Milly Carlucci ricorda Fabrizio Frizzi e parla della moglie Carlotta

Milly Carlucci e Fabrizio Frizzi (Foto Ansa)

ROMA – Milly Carlucci ricorda Fabrizio Frizzi, chiede di non andare in onda con Ballando con le stelle e propone: “Vorrei la moglie Carlotta nella famiglia Rai”.

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La storica conduttrice Rai, intervistata da Chiara Maffioletti del Corriere della Sera, ha parlato della sua profonda amicizia con Frizzi: “Mi chiamava Millona o sorellona”, racconta. “La nostra amicizia è nata con Scommettiamo che…?, nel 1991. Con quel programma è nata una coppia, la nostra. E’ stata qualcosa di particolare per gli italiani: non è facile si crei quella chimica, quell’affetto che con noi ci fu da subito. Ci siamo riconosciuti simili”.

Per questo Milly Carlucci non vorrebbe andare in onda sabato con Ballando con le stelle: “In questi giorni, nelle prove, c’è un intero gruppo che soffre per un amico. Tutti lo conoscevano. Vorrei stare nel mio angolo e poter piangere. Purtroppo è l’azienda che decide e io farò quello che mi chiederanno”.

Carlucci ricorda di quando “ci avevano assegnato due camerini attaccati, minuscoli. Il suo era di un metro quadro in più e ha insistito moltissimo perché diventasse il mio. In quegli anni il conduttore uomo era automaticamente considerato un gradino più su rispetto alla donna, ma per lui non è mai stato così, mai”.

Insieme lei e Frizzi passavano molto tempo: “Mesi di convivenza. In studio, per le prove. E poi c’erano le cene… Lì ho capito come era fatto, ho visto che aveva lo stesso rispetto per il custode come per il mega direttore”.

Nonostante la malattia, Milly Carlucci non si aspettava che sarebbe andata così:

“Pochi giorni prima ci eravamo sentiti e ci eravamo detti che quando sarebbe stato meglio, sarebbe venuto a Ballando con le stelle e avremmo ballato assieme. Nella sua positività mi aveva detto che si sentiva molto stanco, ma che non appena si sarebbe ripreso, lo avremmo fatto. Lui era battagliero, stava anche reagendo bene alle cure… non so. In questi mesi ha dimostrato cosa significhi essere un uomo forte: spesso la forza viene fraintesa con l’aggressività. Lui che era l’uomo più mite del mondo ha dimostrato invece cosa significhi esserlo per davvero. (…) Era amico di tutti, il suo amore più grande era la figlia, Stella. Mi mandava mail con le sue foto. Era nato per essere papà. Il mio pensiero in queste ora è anche a lei, a cui manca, e a Carlotta. Una persona così non poteva che essere il rappresentante di una tv pulita, dove c’è un abbraccio per tutti. (…) Ma come dimostrano queste ore, le somme di una carriera si fanno alla fine. E ora mi resta però un desiderio: visto che la nostra è davvero una famiglia, vorrei tanto che Carlotta, che è una brava giornalista, venisse a lavorare in Rai”.