Festival di Sanremo, edizione n.71: il 61% degli italiani alla tv, versione covid, niente pubblico                        

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 2 Marzo 2021 - 11:55 OLTRE 6 MESI FA
Festival di Sanremo, edizione n.71: il 61% degli italiani alla tv, versione covid, niente pubblico                        

Festival di Sanremo, edizione n.71: il 61% degli italiani alla tv, versione covid, niente pubblico                        

Festival di Sanremo al via l’edizione numero 71. Un sondaggio ci dice che il 61% degli italiani seguirà il Festival di Sanremo ( cinque serate, diretta in Eurovisione, 2-6 marzo) incollati alla tv. Lo rivela l’ultimo sondaggio di Antonio Noto.

Solo il 14% non sa ancora cosa farà. Ma c’è di più:  il 56% condivide la scelta di fare il festival anche   la senza pubblico, in piena pandemia. Ancora: il 61% ritiene azzeccata la mossa Rai di puntare sulla kermesse delle canzonette.

C’è tanta voglia di leggerezza e Sanremo è una opportunità che aiuta – pro quota – a temperare il clima di forte preoccupazione che tormenta il Belpaese.

Ultimi dati del sondaggio: il 65% assicura che seguirà il festival unicamente attraverso la televisione. E un buon 28% pensa di utilizzare anche i social per commentare. Infine il dato che conferma quanto Sanremo sia nel DNA degli italiani: il 66% afferma come sia un bene che questo evento esista.

Dubbi e incertezze nella edizione più difficile del Festival di Sanremo

È dal lontano 1951 – vinse Nilla Pizzi con “ Grazie dei fior “ – che Sanremo sforna canzonette ed emozioni. E tutto, più o meno, è filato liscio.

Non sono mancate le polemiche, gli episodi inquietanti, brani contestatissimi dalla sinistra anche extraparlamentare (1970, Celentano e Claudia Mori, “ Chi non lavora non fa l’amore”). O le code velenose (1980) accese da Benigni che prese di mira il Papa e Cossiga. Presentava Cecchetto. 

Mai però ci sono stati tanti dubbi e incertezze  – prima di alzare il sipario – come quest’anno. Due voci su tutte: Locatelli e Enzo Mazza. Il primo (Consiglio superiore della Sanità) spera che “Sanremo sensibilizzi sul vaccino”. Il secondo, vertice FMI (cioè la Confindustria dei discografici) ha chiesto “grande sicurezza” per tutti. Ecco perché questa edizione 70+1 (così l’ha definita Amadeus) la chiamano già “ Il festival del virus “.

Da Ibra a Fiorello, tante celebrità sul palco dell’Ariston con Amadeus al timone.

Il ritorno dopo 29 anni di Orietta Berti

Niente pubblico né eventi collaterali fuori dal Teatro Ariston ma tante celebrità sul palco a partire da Fiorello, il bomber del Milan Zlatan Ibrahimovic. Tra i super ospiti Ornella Vanoni e i Negramaro.  Molto probabilmente ci sarà anche Vanessa Incontrada.

È certa la presenza in gara di Orietta Berti che ritorna all’Ariston dopo 29 anni (dopo aver partecipato a ben undici edizioni). A 77 anni  l’usignolo di  Cavriago (Reggio Emilia) torna a mettersi in gioco. A Sanremo non ha mai vinto.

Dice sorridendo  “ che  questo è il suo primo festival con gli anticorpi “. Ha avuto il Covid insieme al marito Osvaldo sposato 54 anni fa. Qui ha debuttato nel 1996 in coppia con Ornella Vanoni.  Ha voglia di confrontarsi con i giovani. Senza spocchia né rossori. Ha venduto 16 milioni di dischi con la Phonogram (dei quali 9 con “Finché la barca va”) e scritto persino un libro
dal titolo “Tra bandiere rosse e acquasantiere“.

Mamma era partigiana e attivista comunista, il padre l’opposto. È cresciuta nel comune più rosso d’Italia, in piazza c’è ancora la statua di Lenin. Dice di aver votato PCI solo per Berlinguer. I ragazzi di oggi? “Parlano invece di cantare”. Ne sentiremo delle belle.