Festival di Sanremo 2018, Franca Leosini nella seconda serata. Poi in tv con Sarah Scazzi

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2018 10:39 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2018 10:39
Franca Leosini a Sanremo. Poi torna in tv con 2 puntate su Sarah Scazzi

Festival di Sanremo 2018, Franca Leosini nella seconda serata. Poi in tv con Sarah Scazzi

ROMA – Franca Leosini è pronta a debuttare sul palco di Sanremo. La storica conduttrice di Storie Maledette, il programma di RaiTre nel quale da anni racconta i protagonisti della cronaca nera, sarà ospite nella seconda serata della kermesse canora firmata Claudio Baglioni. “Difficilmente accetto gli inviti ad andare in tv – ha precisato la giornalista – non è superbia, è una scelta di rigore per il tipo di lavoro che faccio”.

Osannata in tv e sul web, vera e propria icona gay e guest star al cinema nella commedia Come un gatto in tangenziale, Franca Leosini non ha saputo declinare l’invito questa volta. “Il festival – spiega – è uno spettacolo nazionale e sovranazionale, è un evento che fa parte della cultura del Paese, dell’humus di una terra musicale anche sul piano geografico, per me è stato un privilegio accettare”.

Sul palco dell’Ariston sarà protagonista di una gag con il direttore artistico Claudio Baglioni. Un’esibizione che per ovvie ragioni non può svelare: “Io speriamo che me la cavo”, ha detto scherzando all’agenzia Ansa. “Lo ammetto – aggiunge – la tv, la fiction e il cinema mi corteggiano. Ma non partecipo mai ai talk show, con tutto il rispetto per i colleghi che fanno un lavoro meraviglioso, faticoso, spesso quotidiano. E sono così cari da accettare i miei no. Al cinema ho detto sì al film di Riccardo Milani perché, al di là della grande amicizia che mi lega a Paola Cortellesi, ero me stessa. Non ho mai voluto, invece, interpretare ruoli”.

L’affetto del pubblico, sottolinea, “mi riempie il cuore e mi dà tanta forza di lavorare”. E intanto si prepara al suo ritorno in tv: l’11 marzo riparte su RaiTre con un nuovo ciclo di Storie maledette, due puntate in prima serata dedicate all’omicidio di Sarah Scazzi, a Sabrina Misseri e alla madre Cosima.

“Ho letto 10 mila pagine di processo – spiega sempre all’Ansa – dalla prima all’ultima parola. Sul piano personale e professionale, ogni storia che racconto è un percorso umano, giudiziario e ambientale faticosissimo: non cerco la verità, che è compito di inquirenti e magistrati, cerco di capire, a volte arrivando a una verità che non è sempre quella storica e processuale. Penso che la storia dell’Italia si possa leggere anche attraverso i delitti”. A gratificarla è soprattutto “l’affetto dei ragazzi, che seguono la trasmissione con amore e con grande attenzione al linguaggio, una responsabilità enorme per chi fa questo mestiere”.