Sanremo, duetto Gianni Morandi e Claudio Baglioni: ma la star è Fiorello

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2018 0:02 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2018 3:00
Sanremo, duetto Gianni Morandi e Claudio Baglioni: ma la star è Fiorello

Sanremo, duetto Gianni Morandi e Claudio Baglioni: ma la star è Fiorello

ROMA – Gianni Morandi è alla fine arrivato sul palco del Festival di Sanremo. Il cantante ha duettato con Claudio Baglioni in una romantica e struggente canzone d’amore. Un momento toccante di questa edizione del festival che è all’insegna della comicità tra Fiorello, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. E proprio Fiorello si  consacra con la sua simpatia e “vero” conduttore di questo Sanremo 2018.

Reunion dei ‘capitani coraggiosi’ Gianni Morandi e Claudio Baglioni sul palco del teatro Ariston nel corso della prima serata del festival di Sanremo. Insieme cantano ‘Se non avessi più te’ ed è subito standing ovation del pubblico con Morandi visibilmente emozionato e commosso.

Baglioni sottolinea la scelta del brano, “ultimo arrangiamento” di Luis Bacalov, scelto per rendergli omaggio. Dopo una divertente gag in cui Morandi e Baglioni giocano a rinfacciarsi mancati inviti reciproci dopo il lungo tour insieme, Gianni intona ‘Una vita che ti sogno’ (gaffe di Baglioni che sbaglia il titolo e dice ‘Una vita che ti aspetto’) insieme a Tommaso Paradiso, frontman dei The Giornalisti.

Ma prima di arrivare a Gianni Morandi, colui che doveva solo “scaldare” il pubblico si è ritrovato eletto a re di questa prima puntata. Lo showman gioca con la par condicio invitando il pubblico – non inquadrato – ad alzare le mani per rivelare come voterà, spara battute a raffica su Erdogan “che sta venendo a Sanremo perché ha saputo che ci sono 1300 giornalisti liberi”, sul candidato premier M5S Luigi Di Maio, “il toy boy di Orietta Berti, e se vince il vertice Rai va a casa”, sul “canone che pagano tutti perché sta in bolletta, e se staccano la corrente non si vedono Netflix e Sky”.

La serata si apre con il brivido di un incursore in giubbotto blu che sale sul palco eludendo i controlli: “Sono due mesi che cerco un contatto con il procuratore della Repubblica”, dice prima di essere portato via. “Faccio il Pippo Baudo della situazione”, reagisce pronto Fiorello. Poi dilaga: “Domani qui viene Gentiloni”, si rivolge al dg Rai Mario Orfeo in platea scherzando sulle elezioni: “Occhio che il 4 marzo arriva, se vince il toy boy di Orietta Berti, si va a casa poi”.

Ne ha per le canzoni (“Il preludio di Chopin a confronto è una samba”), per i superospiti (“La Rai non bada a spese, io sarò pagato in bitcoin e per avermi su Rai1 Orfeo ne pagherebbe a chilate”), per Baglioni e Morandi (“si parlava di scimmiette clonate, loro sono come minimo alla terza copia”). E non esclude l’ipotesi di un ritorno sul palco sabato (“Se Orfeo mi raddoppia i bitcoin…). E se il segretario Pd Matteo Renzi in un tweet scrive che “Fiorello ha già vinto”, Di Maio ringrazia lo showman per la citazione: “Grandissimo Fiorello a Sanremo, lo prendo come un augurio!”.

Alla seconda uscita, per ‘rimpiazzare’ Laura Pausini (che al telefono spiega che la laringite l’ha costretta al forfait), Fiorello elettrizza l’Ariston duettando sulle note di E tu, un’idea venuta alle prove al vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo. All’inizio visibilmente teso, Baglioni si arrampica su un monologo sulle canzoni, “che sono come coriandoli d’infinito, piccoli istanti di eternità” e “fanno piccoli miracoli”.

Dalla spettacolare scenografia spaziale entrano in scena i compagni di avventura: Michelle Hunziker, in velluto nero e scollatura da brivido, richiama tutti all’ordine (nonostante qualche gaffe), salvo poi regalarsi un bacio in platea con tanto di ‘ti risposerei’ al marito Tomaso Trussardi; e Pierfrancesco Favino, che convince con una performance da mattatore tra citazioni leopardiane, blob di canzoni e imitazioni.

Sul palco sfilano i 20 Campioni in gara. E’ quasi mezzanotte quando in scena arriva Gianni Morandi: emoziona e si emoziona nel duetto con Baglioni in Se non avessi più te, che vale la seconda standing ovation della serata. Baglioni rivela una simpatica complicità con Favino: i due gattonano mentre Michelle intona ‘E se domani’, poi insieme trascinano l’intero cast di ‘A casa tutti bene’ di Gabriele Muccino in ‘Bella senz’anima’. Nell’orchestra di bianco vestita (“Love Boat”, la ribattezza Fiorello) spicca il maestro Beppe Vessicchio, che sfoggia un papillon rosso fiammante e spopola sui social in versione Playmobil.

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