Fiorello e Celentano, grandi ritorni. Adrian e Viva RaiPlay, antidoti alla tv trash

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2019 12:17 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2019 12:19
Tv, il ritorno di Fiorello e Celentano

Un’immagine di Adrian, protagonista della graphic novel di Adriano Celentano (Ansa)

ROMA – Grandi riapparizioni in video, quelle quasi concomitanti di Fiorello e di Adriano Celentano, o eterno ritorno del sempre uguale? Di sicuro, la tv fagocitata da talent show e reality, dove perfetti sconosciuti sono incentivati ad atteggiarsi a star, ha fame di personaggi veri e di eventi non prefabbricati.

Adrian: stavolta il Molleggiato ci sarà

E’ questo il caso, ovviamente, di Adriano Celentano, sulla cresta dell’onda dagli anni ’50 anche se il mito s’è un po’ sbiadito: il suo cartoon “Adrian“, di cui si parlava da anni torna su Canale 5 in prima serata il 7 novembre ma con la stampella della presenza del Molleggiato, visto come è andata lo scorso inverno. Sospensione del programma ufficialmente perché Celentano non stava bene, ufficiosamente perché di ascolti non ne faceva proprio. A scanso di equivoci, ci sarà.

Fiorello testimonial della rivoluzione RaiPlay

Del resto il giochino dell’assenza prolungata dagli schermi come migliore assicurazione sugli ascolti futuri è anche la carta vincente di Fiorello. Che, dopo un anno sabbatico, da giorni spopola sulla Rai come testimonial di RaiPlay, l’applicazione che consente di seguire i programmi in streaming. Una vera rivoluzione ma intanto è la tv generalista, è Rai 1 subito dopo il tg delle 8 a farsi carico della diffusione del verbo.

Celentano costretto a farsi intervistare dalla Toffanin

Mediaset e Canale 5 puntano ancora molto su Celentano: quindi va bene la graphic novel in prima serata, ma non senza precettamento dell’Adriano in carne e ossa con relativi ospiti, pause e temi socialmente impegnati. E quel tocco surreale che piace proprio perché incomprensibile. Gli è toccato infatti farsi intervistare nel salotto di (Pier) Silvia Toffanin. “Adrian tratta temi importanti, la violenza sulle donne, la discriminazione, le disuguaglianze”, suggerisce la conduttrice, risposta ellittica: Tutti tranne uno. Non dico quale”.  

Esordio col botto per Viva RaiPlay. Dal 13 novembre solo in streaming

Sono stati 6.532.000 telespettatori pari al 25,1% di share a seguire Fiorello nel suo primo appuntamento di “Viva RaiPlay!”, collegandosi con il Tg1. Tanta musica e qualche sprazzo di satira per lo showman che arriva agli studi di via Asiago, storica sede di Radio Rai, accompagnato in auto da Raffaella Carrà, che dopo averlo fatto scendere si allontana sgommando, e Achille Lauro. La striscia quotidiana di 15 minuti andrà in onda su Rai1 e RaiPlay per cinque giorni, fino all’8 novembre, in un’anteprima dello show di 50 minuti che dal 13 novembre si vedrà in esclusiva sulla rinnovata piattaforma Rai Play ogni mercoledì, giovedì e venerdì, sempre alle 20.30.

Fiorello: “Sono il Renzi della tv”

Prima del via è Pippo Baudo, “monarca della Rai”, a dare il lasciapassare a Fiorello. Poi microfono a Giorgia che introduce lo showman. “Lo so avevo detto che mi sarei ritirato ma sono ancora qua, sono il Matteo Renzi della Rai”, dice Fiorello, prima di leggere un finto titolo di giornale dal titolo ‘Fiorello: tutto qua?’ e un articolo fortemente critico con il programma.

Poi Fiorello intona Rose Rosse di Massimo Ranieri, ma un direttore di Rai Play ragazzo lo invita a suonare con l’auto-tune prima che la trap vada fuori moda. Ed ecco che parte una versione trap di Rose Rosse. Nel finale ci sono Vincenzo Mollica in versione Muppet, ancora musica con Anna e Marco di Lucio Dalla cantata con Calcutta e Marco Mengoni. Finale in compagnia di Amadeus: Fiorello si veste esattamente come il conduttore di Tale e quale show e del prossimo Festival di Sanremo, che lo vedrà tra gli ospiti. (fonti Ansa e Tgcom24)