Floris-Rai, è polemica: “Non sposava le mie idee”, “Non è vero”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Luglio 2014 22:26 | Ultimo aggiornamento: 4 Luglio 2014 22:27

florisROMA – Al momento dell’annuncio dell’addio le parole di entrambe le parti erano solo di ringraziamento. Il giorno dopo si sono fatte di fuoco. “Me ne vado per una scelta editoriale, la Rai non sposava le mie idee“, fa sapere Giovanni Floris. “Nessun problema editoriale. L’azienda è pronta a rinnovare il contratto alle condizioni economiche che conosce”, la replica dell’azienda.

E’ polemica tra l’ormai ex conduttore di Ballarò e Viale Mazzini, dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto, saltate secondo la Rai solo per ragioni economiche. “Ho sempre saputo che lavorare per la Rai significa lavorare anche prescindendo dal mercato”, sottolinea invece il giornalista. E ancora: “è un problema lavorare senza progetti editoriali condivisi, e dubitando del sostegno e della fiducia dell’azienda riguardo a progetti che io non voglio imporre a nessuno”.

“Abbiamo avuto sempre piena fiducia nei progetti di Floris e per questo lo ringraziamo del lavoro svolto”, ribatte ancora Viale Mazzini. Insomma, due versioni distanti. Di certo c’è che il conduttore avrebbe voluto più spazio in Rai e per questo ha chiesto all’azienda di inserire nel nuovo contratto, oltre alla conduzione di Ballarò, anche la realizzazione di una striscia quotidiana di 10 minuti, sul modello de Il Fatto di Enzo Biagi, eventualmente anche su Rai1.

La proposta era di realizzare 100 puntate al prezzo simbolico di 1 euro l’una per un anno, con la clausola che al raggiungimento di determinati risultati di share l’azienda avrebbe messo mano al portafogli a partire dal secondo anno. Il dg Luigi Gubitosi, pur aprendo alla realizzazione della striscia su Rai3, ha rifiutato la clausola, temendo che un incremento del compenso (un milione e 800 mila euro per tre anni) provocasse la reazione di chi aveva subito tagli di stipendio nella sua gestione.

Bocche cucite intanto a La7, probabile destinazione di Floris: tutti confermano che il giornalista non si è mai visto e che i contatti si sono svolti in gran segreto. Anzi, chi ha sentito l’editore assicura che l’accordo non è ancora chiuso e che al momento è inopportuno parlare di dettagli e cifre, quindi anche dell’ipotesi dell’ingaggio di 4 milioni di euro in tre anni, rimbalzata da ambienti della Rai. Quello che tutti danno per scontato è che il programma di Floris occupi il martedì, così come Michele Santoro quando arrivò mantenne il suo giovedì. Il progetto sarebbe già in piedi e la macchina produttiva si sarebbe già messa in moto, nonostante Floris sia in vacanza in Sardegna, tanto che per la nuova trasmissione ci sarebbe già un possibile titolo: ‘Abracadabra’.

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