Francesca Mannocchi chi è, età, marito, figlio, malattia, laurea, vita privata e carriera della giornalista inviata di guerra

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 24 Febbraio 2022 - 19:00
Francesca Mannocchi chi è, età, marito, figlio, malattia, laurea, vita privata e carriera della giornalista inviata di guerra

Francesca Mannocchi chi è, età, marito, figlio, malattia, laurea, vita privata e carriera della giornalista inviata di guerra (Foto da video)

Francesca Mannocchi chi è, età, marito, figlio, malattia, laurea, vita privata e carriera della giornalista inviata di guerra. In questi giorni sta diventando un volto familiare per molti telespettatori italiani. I suoi reportage di guerra dall’Ucraina stanno impreziosendo il TgLa7 di Mentana.

Dove e quando è nata, età, laurea la biografia di Francesca Mannocchi

Nata nel 1981, attualmente ha 40 o 41 anni. Non conosciamo né la data di nascita esatta (e quindi il segno zodiacale) né il luogo che le ha dato i natali.

Dopo la laurea in Storia del cinema e anni lavorando all’interno di una redazione, decide di diventare freelance. Nel corso del tempo arriva a collaborare con diverse testate italiane come L’Espresso, Internazionale, Rai3, SkyTg24, La7 e altre internazionali come Al Jazeera English, The Guardian e The Observer.

Marito, figli, la vita privata di Francesca Mennocchi

Nonostante sia molto riservata sulla propria vita privata, sappiamo che il suo compagno è Alessio Romenzi. Ex operaio siderurgico alla Thyssen-Krupp di Terni, si è trasferito un giorno a Gerusalemme diventando uno dei principali fotografi di guerra al mondo. Ha vinto anche il World Press Photo del 2013 per le sue immagini in Siria.

Francesca ha anche un figlio, Pietro. Ma non sappiamo se suo padre sia appunto Alessio. Un giorno aveva raccontato la propria esperienza con la maternità: “Quando fai l’esperienza della maternità, cioè del dare vita a un altro e prenderti cura di lui, attivi recettori dell’attenzione che prima non avevi. Certo, sono sempre stata una persona molto attenta alle fragilità degli altri, ai problemi degli altri, anche per il lavoro che faccio. Ma Pietro ha indubbiamente moltiplicato questa vista”.

La malattia di Francesca Mannocchi

In un suo articolo su L’Espresso Francesca Mannocchi racconta della sua malattia, la sclerosi multipla. “La sclerosi mi ha insegnato un nuovo modo di sorridere”, è il titolo dell’articolo. Nel 2017, a 39 anni, le è stata infatti diagnosticata la sclerosi multipla: “La medicina la definisce una malattia potenzialmente disabilitante del cervello e del midollo spinale, il sistema nervoso centrale, per intenderci”. Nel libro di Francesca Mannocchi “Bianco è il colore del danno” (Einaudi Stile Libero), la giornalista e scrittrice fa una descrizione della malattia, la scoperta, le conseguenze su di sé, sui rapporti umani, sulla maternità e il concetto stesso di corpo.

In un passaggio del libro si legge: “Mi tocco la gamba. Non la sento. Mi tocco il piede. Non lo sento. Mi tocco il braccio, l’ascella, il polso, ogni dito della mano destra e non sento niente. La mia vita con la sclerosi multipla è cominciata così, senza che lo sapessi, in una stanza laccata bianca che avevo chiamato Gemma”.

La carriera giornalistica di Francesca Mannocchi

Lavora da freelance e collabora con diversi canali televisivi e testate giornalistiche sia italiane, quali L’Espresso e LA7 sia internazionali, ad esempio Al Jazeera e The Guardian, occupandosi di migrazioni e conflitti riguardanti principalmente i paesi della lega araba e la Turchia.

Ha ricevuto il Premio Franco Giustolisi “Giustizia e Verità” nel 2015 con l’inchiesta realizzata per LA7 sul traffico di migranti e sulle carceri libiche, il Premiolino per il giornalismo nel 2016 e nel 2021 il Premio Ischia internazionale di giornalismo. Nel 2018 il documentario diretto con il fotografo Alessio Romenzi Isis, Tomorrow. The Lost Souls of Mosul, sui figli dei combattenti dell’ISIS, è stato presentato alla 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Per Giulio Einaudi Editore ha pubblicato nel 2019 Io Khaled vendo uomini e sono innocente, con cui ha vinto il Premio Estense, e nel 2021 Bianco è il colore del danno, libro nel quale parla della sua esperienza con la sclerosi multipla. Con Editori Laterza ha pubblicato nel 2019 Porti ciascuno la sua colpa.