Gabriele La Porta, il figlio denuncia: “Salma sparita”. La moglie replica: “Erano nove anni che…”

di Filippo Limoncelli
Pubblicato il 23 febbraio 2019 10:58 | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2019 10:58
gabriele la porta

Gabriele La Porta, il figlio denuncia: “Salma scomparsa”. La moglie replica: “Erano nove anni che…”

ROMA – Gabriele La Porta è venuto a mancare pochi giorni fa. A dare la notizia della scomparsa dello storico volto di Rai Notte, ex direttore di Raidue, filosofo e intellettuale, era stato il figlio Michele, che adesso denuncia sulle pagine de Il Tempo.

“Dov’è mio padre? È morto da tre giorni e io non so dove si trovi il suo corpo. Non ho avuto ancora la possibilità di salutarlo, né di piangerlo”. Il motivo? “Oggi nessuno sa dove sia la salma, ad eccezione della sua seconda moglie, la quale ce lo sta nascondendo. A causa sua mio padre è morto solo: una cosa indegna, disumana”.

Michele era stato il primo a riferire, con uno struggente post sui social, della morte del padre specificando che era accaduta alcuni giorni prima. Evidentemente era stato informato tardi. 

L’unica persona che può sapere dove si trovi il corpo senza vita di La Porta è Donatella Scatena, seconda ed ultima moglie del conduttore e sua convivente, la quale ha rilasciato una intervista in esclusiva a Libero Quotidiano.

“Erano nove anni che non vedevano il padre. Avevano anche fatto una causa d’interdizione. Non capisco perché oggi vogliano la ribalta. E’ una mostruosità”.

Replica così alle accuse mosse da Michele. “Io ho eseguito la volontà di mio marito”, dichiara la Scatena, da 30 anni moglie del conduttore. “Loro sono spariti da un anno e mezzo, hanno intentato una causa di interdizione, il 26 marzo ci sarebbe stata un’udienza. Ad ogni mia richiesta, e di Gabriele, che stava male, non si sono mai presentati. Da 9 anni, da quando è andato in pensione dalla Rai, soffriva di depressione. Nemmeno gli auguri di Natale gli hanno fatto”.

Donatella chiarisce che la salma è a disposizione: “La possono portare dove vogliono. Ho depositato formalmente gli atti, non è stato ancora sepolto”.

Fonti: Il Tempo – Libero Quotidiano