Gina Lollobrigida a Domenica In: “Quando Fidel Castro mi invitò io gli feci…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 gennaio 2019 15:53 | Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2019 15:53
Gina Lollobrigida ospite a Domenica In: "Quando Fidel Castro mi invitò io gli feci..."

Gina Lollobrigida a Domenica In: “Quando Fidel Castro mi invitò io gli feci…” (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Gina Lollobrigida, ospite di Mara Venier a Domenica In, ha ripercorso a tutto tondo la sua vita e la sua carriera: “Sono arrivata a Los Angeles per fare cinema nel 1950, solo dopo ho fatto cinema in Italia, il cinema vero, insieme a De Sica”.

Poi ha parlato di Sean Connery e Yul Bryner: “Quando lavorai per la prima volta con Sean, era praticamente sconosciuto. Lui baciava in modo elegante, invece Yul Bryner era impetuoso, continuavamo a baciarci anche dopo lo stop del regista”.

Si torna poi a parlare di Vittorio De Sica: “All’inizio, volevo fare la fotografa e la pittrice, pensavo ad una carriera da artista e l’ho sviluppata parallelamente a quella, ben più importante, di attrice. Con De Sica ho capito cosa fosse il vero cinema. Mi sento ancora quella ragazza di Subiaco che soffriva per il suo paese distrutto dalle bombe durante la guerra. Ho 91 anni, ma ho ancora tanti progetti da fare e continuo a lavorare, per me lavorare è vivere. Senza lavoro, mi sentirei persa. Ho sempre guardato le cose importanti, quelle che mi rendono felice”.

Poi su Fidel Castro, incontrato in più occasioni: “Sapevo che era un mio ammiratore, quando viaggiò in Italia chiese di incontrare il Papa e me. Poi mi invitò a Cuba, facendomi alloggiare in una villa e accompagnandomi a fare un giro per le strade dell’Avana”. La Lollobrigida schiva la domanda diretta della Venier su una eventuale relazione col Lider Maximo: “Era un bell’uomo, molto affascinante. Quando ci incontrammo, gli feci un ritratto così bello da tenermi una copia anch’io”.

Parlando del figlio Milko Skofic: “Era così biondo da far pensare a delle ‘corna’: io bruna, mio marito moro, ma lui da piccolo aveva i capelli così chiari…. Purtroppo, non ci siamo riavvicinati mai del tutto, lui cambiava sempre idea per colpa degli avvocati. Per quattro-cinque volte ha cambiato idea, rifiutando di riavvicinarsi a me”. 

In studio, poi, arriva Andrea Piazzolla, il 30enne manager protagonista di una chiacchierata relazione con Gina Lollobrigida. “Gina merita il meglio, non sono io ad averle salvato la vita, ma i medici. Il mio unico merito è aver corso verso l’ospedale- Parla male di noi solo chi non ci conosce, io mi occupo di lei e le consento di fare cose difficili a causa dell’età. A Natale le ho fatto una sorpresa: voleva stare da sola, così ho preparato un blitz con un Babbo Natale, la neve artificiale e una slitta con tanti regali. Questo perché da bambina Gina, come regalo, aveva avuto solo le bombe”.