Giovanni Floris: “Quando Bush mi scambiò per un cameriere messicano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Novembre 2019 19:28 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2019 19:28
Giovanni Floris, Ansa

Giovanni Floris (foto Ansa)

ROMA – Intervistato a Un Giorno da Pecora, Giovanni Floris rivela che una volta il presidente degli Stati Uniti George W. Bush lo scambiò per un cameriere messicano: “Mi trovavo a Washington, al famoso Hotel Watergate. Una sera mangiavo lì da solo e a un certo punto entrarono Bush con Condoleeza Rice. Presi il registratore e mi misi fuori alla porta per aspettarlo. I camerieri del Watergate, tutti messicani, pian piano si schierarono vicino all’uscita. Quando Bush uscì, salto tutta la fila, venne da me e mi disse: voi messicani siete l’orgoglio della nazione!”.

“Poi – continua – arrivò Condoleeza Rice che aveva capito cosa era successo. Gli dissi che ero un giornalista italiano e la intervistai”.

Enrico Mentana ha dichiarato di non votare. Lei? “Io voto, perché alla fine il lavoro lo fai uguale. Anche a Mentana verrà l’idea che uno possa esser meglio di un altro: lui non la esprime con ‘x’ sulla scheda, io sì”. E’ vero che da giovane lei era musicalmente un ‘dark’? “In realtà non ero un dark, seguivo molto la new wave inglese. Per esempio a maggio, per il quarantennale della morte di Ian Curtis (cantante della band Joy Division, ndr) i New Order suoneranno a Manchester i pezzi dei Joy Division. E io ci andrò con tre amici del liceo e i nostri figli”.

In tv Giovanni Floris guarda anche gli altri talk show? “Sì, lo considero parte del mio lavoro. Vedo i contenuti, gli stili, se hanno idee o se copiano le nostre”. Qual è quello che preferisce? “Piazzapulita: Formigli mi piace molto”. E Mario Giordano? “E’ un po’ Funari e un po’ attuale”. La Berlinguer, che va in onda il suo stesso giorno, la segue? “Sì, Bianca è bravissima. Me la rivedo quando torno a casa, mi vedo la parte politica e i talk”.

Fonte: Adnkronos.