Giuseppe Signori, chi è: età, dove e quando è nato, moglie figli, la Lazio e la Nazionale, il calcio scommesse

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Febbraio 2022 - 15:34
beppe signori, foto ansa

Giuseppe Signori, chi è: età, dove e quando è nato, moglie figli, la Lazio e la Nazionale, il calcio scommesse (foto Ansa)

Giuseppe Signori, chi è: età, dove e quando è nato, moglie figli, la Lazio e la Nazionale, il calcio scommesse. L’ex bomber della Lazio è tra gli ospiti della puntata di sabato di Verissimo, il programma condotto da Silva Toffanin nel pomeriggio del weekend su Canale 5. 

Dove e quando è nato: la biografia di Giuseppe Signori

Giuseppe Signori, detto Beppe, è nato ad Alzano Lombardo il 17 febbraio 1968. E’ del segno zodiacale dell’Acquario ed ha appena compiuto54 anni. Signori, come molti ricorderanno è un ex calciatore italiano di ruolo attaccante. ìVicecampione del mondo con la nazionale italiana nel 1994,  è il nono marcatore di sempre nella storia della Serie A

Moglie e figli: la vita privata di Beppe Signori

Nel 1997, Beppe Signori ha sposato Viviana Natale, Miss Cinema 1988, modella e attrice. I due avranno tre figli: Niccolò, Denis e Greta. Signori si è poi legato a Tina Milano, attrice che aveva conosciuto per la prima volta sul set di Scherzi a parte e reincontrata anni dopo la separazione dalla prima moglie. I due hanno avuto una figlia.  

Caratteristiche tecniche e statistiche

In carriera ha segnato 188 gol ed è stato per tre volte capocannoniere, sempre con la maglia della Lazio, nel 1992-93, nel 1993-94 e nel 1995-96.  

Ha vinto 2 volte la classifica dei cannonieri della Coppa Italia nel 1992-1993 e nel 1997-1998. È stato uno dei cinque calciatori (insieme a Giuseppe Meazza, Luigi Riva, Diego Armando Maradona e Roberto Boninsegna) ad avere vinto la classifica marcatori sia in Campionato che in Coppa Italia nella stessa stagione (nel 1992-1993). Risulta poi al terzo posto tra i migliori marcatori nella storia della Lazio (di cui è stato capitano), con 127 reti. Davanti a lui solo Ciro Immobile e Silvio Piola. È stato inoltre inserito nella graduatoria del Pallone d’oro nelle edizioni 1993 e 1994, classificandosi rispettivamente 21esimo e 17esimo. 

Attaccante di piccola statura, veloce, dotato di buona tecnica e di un tiro molto potente e preciso (paragonato a quello di Gigi Riva), prediligeva il sinistro incrociato sul secondo palo, uno dei suoi marchi di fabbrica. Ottimo esecutore di rigori, era solito tirarli da fermo, osservando i movimenti del portiere e tentando di spiazzarlo: con 44 reti su 52 tentativi, è nel novero dei rigoristi più precisi nella storia della Serie A,  nonché al quinti per numero di realizzazioni dal dischetto. 

Nel suo repertorio rientravano anche le punizioni: insieme a Mihajlović è stato l’unico giocatore capace di realizzare 3 gol su calcio piazzato in un incontro di Serie A. 

Dal Foggia alla Lazio: poi Sampdoria e Bologna 

La carriera che conta inizia nel Foggia nelle stagioni 1989-1990. Signori, qui viene allenato da Zdeněk Zeman, tecnico che si rivelerà fondamentale per la sua carriera. Passa poi alla Lazio in cambio di 8 miliardi di lire pagati al Foggia. Nelle cinque stagioni e mezza passate nelle file della Lazio Signori diventa il simbolo e capitano biancoceleste. 

Nel dicembre del 1997 passa alla Sampdoria che lo acquista in comproprietà per 7,5 miliardi di lire. el 1998 la Lazio lo cede al Bologna in prestito con diritto di riscatto. 

L’esordio in Nazionale avviene a 24 anni, il 31 maggio 1992. In poco più di tre anni, dal giugno 1992 al settembre 1995 ovvero il periodo in cui è convocato, totalizza 28 presenze e 7 reti. Finita la carriera di calciatore, tra il 2006 e il 2021 fa il commentatore per la Rai a fasi alterne. 

La vicenda del calcio scommesse

Il 1 giugno 2011 è tra gli arrestati dalla polizia nell’ambito di un‘inchiesta legata alle scommesse nel mondo del calcio. Viene inizialmente posto agli arresti domiciliari, poi revocati due settimane dopo. Il 1 giugno 2021, a dieci anni esatti dal giorno del suo arresto, Signori viene riabilitato dalla Figc con un provvedimento di grazia emesso dal presidente Gabriele Gravina.