Grande Fratello, Centro Antiviolenza contro il programma: “Aberrante e inconcepibile”

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 maggio 2018 14:06 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2018 14:08
Grande Fratello, logo

Grande Fratello, per il Centro Antiviolenza “è aberrante e inconcepibile”

ROMA – Luigi Favoloso è stato squalificato dal Grande Fratello 15 per una maglietta con sopra la scritta col rossetto “Selvaggia s**a”. Nonostante il divieto più assoluto di rivelare [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] quanto scritto sulla maglietta, la frase oltraggiosa è stata resa nota da Simone Coccia che ha scatenato la reazione del centro antiviolenza contro Barbara D’Urso e il reality.

La maglietta era stata mostrata alle 4 di mattina da Favoloso per protesta contro chi non gli dava le sigarette. Selvaggia Lucarelli aveva risposto con uun lungo post sui social, in cui si era detta profondamente delusa dal modo in cui Carmelita aveva gestito la questione aggiungendo di voler denunciare Favoloso.

Ora è il Centro Antiviolenza Italiano ha emanato un comunicato stampa a difesa della blogger e di tutte le donne la cui dignità viene calpestata quotidianamente. Per il Centro Antiviolenza, quanto accaduto è “aberrante e inconcepibile”.  

Il CAI, come viene scritto sulla loro pagina Facebook e su loro sito, è un centro d’aiuto “anonimo che tutela uomini, donne e minori dalla violenza di genere e di ogni genere”. Ecco il suo comunicato molto duro:

“Il C. A. I. Centro Antiviolenza Italiano, rivolge la sua solidarietà alla signora Selvaggia Lucarelli per la grave violenza ricevuta da un concorrente del Grande Fratello, che, con quella frase sessista e diffamatoria e con altre, ha offeso l’onore e la dignità non solo di Selvaggia, ma di tutte le donne. In un’epoca che si professa civilizzata come la nostra, in cui la modernità è arrivata quasi in tutto, se i rapporti più civili tra i sessi sembrano essere ancora una conquista lontana, ad esacerbare il fenomeno della violenza maschile contro il genere femminile, mistificandolo con i contorni della “normalità”, contribuisce anche la mediaticità di talune affermazioni deplorevoli. Noi, che come tanti altri centri ed associazioni, combattiamo quotidianamente il fantasma della violenza, ci chiediamo come mai trasmissioni televisive, in onda in prima serata, possano incentivare in tal modo il fenomeno della violenza, diffondendo messaggi assolutamente aberranti ed inconcepibili. Quel concorrente dovrebbe essere espulso con immediatezza, perché l’indifferenza uccide più della violenza!”.