Grande Fratello, Filippo Contri: “Ho picchiato il mio dobermann”. Aidaa chiede sequestro del cane

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 maggio 2018 11:03 | Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2018 11:04
Filippo Contri e i maltrattamenti al dobermann, Aidaa lo denuncia

Grande Fratello, Filippo Contri: “Ho picchiato il mio dobermann”. Aidaa chiede sequestro del cane

ROMA – L’associazione per la difesa degli animali Aidaa ha presentato una denuncia querela per richiedere il sequestro del dobermann di Filippo Contri, concorrente del Grande Fratello. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]
L’inquilino della casa del reality show ha più volte ammesso di aver picchiato il suo cane e di avergli tagliato le orecchie, una pratica vietata, e così l’associazione animalista dopo le sue dichiarazioni che i cani “vanno educati a calci” ha deciso di intervenire.

Ad annunciare la presentazione della denuncia querela è Lorenzo Croce, il presidente nazionale Aidaa, ha inviato una lettera alla Asl veterinaria competente per chiedere conto delle dichiarazioni fatte in televisione da Filippo Contri sui presunti maltrattamenti al suo stesso cane e in cui si chiede che si proceda al controllo veterinario coatto delle condizioni di salute del cane in questione al quale è stato praticato illegalmente il taglio delle orecchie a detta dello stesso Filippo Contri.

“A noi quello che sta a cuore è la salute del cane. del futuro televisivo di Filippo Contri ci interessa niente- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- certo per una questione etica sono in tanti ad augurarsi che venga estromesso, ma conoscendo le dinamiche di certe trasmissioni non ci meraviglierebbe il contrario anche se la conduttrice signora Barbara d’Urso in più occasione ebbe a dirmi di essere una vera animalista, ecco l’occasione per dimostrarlo. Ma quello che ci preme ripeto- continua Croce- è che il cane stia bene e sia messo in condizioni di non essere picchiato o mutilato in futuro. Tengo a precisare che in questo caso ci siamo comportati esattamente come facciamo in ogni altro caso di maltrattamento di animale- conclude Croce- denunciando i responsabili e chiedendo la verifica delle loro condizioni di salute e il loro sequestro sia che il padrone si chiami Contri che si chiami Pinco Pallino”.