Grande Fratello, retroscena sulla prima edizione: perché fu scelta Daria Bignardi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2019 9:59 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2019 9:59
Grande Fratello, retroscena sulla prima edizione: perché fu scelta Daria Bignardi

Il logo del Grande Fratello (Foto ANSA)

ROMA – Il Grande Fratello ha da poco spento le 19 candeline in Italia. Un motivo per cui il Corriere della Sera ha intervistato, dopo Cristina Plevani – la vincitrice della prima edizione nostrana – Leonardo Pasquinelli, che nel 2000 era il capo dell’intrattenimento a Mediaset.

“Quando è arrivato il Grande Fratello ci fu una grande discussione, in azienda c’era chi sosteneva che fosse un programma ai confini della moralità e spingeva per trasmetterlo in seconda serata su Italia1. La scelta di Daria Bignardi fu essenziale per mitigare l’impatto critico in un Paese cattolico come il nostro. Era il volto giusto per unire alto e basso, per dare un manto borghese e rispettabile a uno show popolare e indecente”.

“Il GF – continua Pasquinelli – ha introdotto formule che ora sono consuete ma che non erano mai state applicate prima di allora: il concetto di eliminazione non esisteva, nei contest c’era solo il vincitore, non l’eliminato. Anche le nomination erano una novità”.

La prima edizione del Grande Fratello, che partì il 14 settembre per concludersi novantanove giorni dopo, il 21 dicembre 2000, raggiunse 16 milioni di telespettatori e il 60% di share. (fonte CORRIERE DELLA SERA)