Grande Fratello: tutta la storia di Massimo e della sua eliminazione

Pubblicato il 2 Febbraio 2010 16:43 | Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio 2010 16:43

Dopo 92 giorni è finita l’avventura di Massimo Scattarella. Il Grande Fratello lo ha eliminato per una frase irriguardosa pronunciata in una conversazione con Veronica.

Segni particolari capelli rasati e 5 tatuaggi: due bracciali maori, il nome del nipote sul braccio destro e due nomi. Bodybuilder e bodyguard all’occorrenza, nonostante i trentaquattro anni di età vive ancora insieme ai genitori, che adora, in particolar modo la madre. Ha fatto il servizio militare come paracadutista, un’esperienza che, a detta sua, gli ha insegnato il rispetto delle regole. E’ forse proprio questa indole che gli ha consentito di porsi come il “Pitbull” della Casa, che tutto deve controllare, soprattutto all’inizio dell’avventura degli inquilini all’interno della Porta Rossa: famoso è il clan della carne, una sorta di patto di non nomination che Massimo aveva stretto con il “principe” George e il veneziano Giorgio, i suoi veri amici e confidenti all’interno della Casa.

Tra i rapporti instaurati dal barese il più significativo è senza dubbio quello con Veronica, la cubista romana che gli ha letteralmente trafitto il cuore: un amore purtroppo non ricambiato e che anzi ha causato crisi di gelosia e litigi anche con gli altri due concorrenti Mauro e Daniele. Massimo è stato protagonista con Carmela del temporaneo scambio di concorrenti con l’edizione spagnola del Grande Fratello e proprio il soggiorno iberico ha consentito a ‘Pit’ di creare una fantomatica relazione con una concorrente del Gran Hermano, uno scherzo che continua a suscitare la piccata gelosia della romana. Riuscirà a far leva sui sentimenti della bella Veronica?

Massimo è stato anche l’unico ad aprirsi con la nuova giovane concorrente umbra Alessia. Il ‘pitbull’ barese ha allacciato da subito un particolare rapporto con la nuova entrata dimostrandogli un “affetto” per certi versi interessato, promettendole di non nominarla e di aiutarla: forse un tentativo di superare la delusione per la storia mai sbocciata con Veronica. Di certo è che i giorni della permanenza di Massimo al Gran Hermano hanno rappresentato uno scoglio difficilissimo per la venticinquenne umbra rimasta priva di un punto di riferimento all’interno della Casa che le consentiva di sentirsi meno sola.

Massimo ha un nipotino di due anni (figlio della sorella) che adora. È ancora alla ricerca del grande amore della sua vita; preferirebbe che fosse mora con i capelli ricci, perché “il ricciolo curato è sinonimo di donna”; prima citazione dello “Scattarella pensiero”, a metà tra maschilismo e generosità da pronunciare con spiccato accento barese: “Le vere donne sono mia madre e mia sorella, le altre sono femmine; quando parli con me (rivolta a Veronica) devi alzare la mano; ma tu non devi dare 100 per avere 100, devi dare 100 perché ti senti; qua dentro lei non è niente (parlando di Veronica), senza di me è un’ombra; non ti mettere più in mezzo quando io parlo con un uomo! Non lo fare più!”; per finire con l’ormai classica “Hai voluto la bicicletta, adesso pedalisci!”.