Gué Pequeno: “I figli? Ho vissuto l’esperienza dell’aborto volontario”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 giugno 2019 11:25 | Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2019 11:25
Gué Pequeno: "I figli? Ho vissuto l'esperienza dell'aborto volontario" (foto Instagram)

Gué Pequeno: “I figli? Ho vissuto l’esperienza dell’aborto volontario” (foto Instagram)

ROMA -Gué Pequeno in una intervista a “Venity Fair” ha rivelato di aver scelto di non diventare padre: “Ho affrontato la brutta esperienza dell’interruzione volontaria di gravidanza”.

“Quello che mi appassionava era, per citare il maestro, la vita spericolata. E alla fine l’ho avuta, ma senza rischiare di andare in galera – ha poi raccontato – . La droga, per me, non è mai stata un mezzo per stimolare la creatività e non voglio dire di non essere debole, perché invece lo sono. Ma credo di essere stato capace, in qualche modo, di gestire la situazione: diversamente, non saremmo qua a parlarne […] Non posso dire di avere un rapporto sereno con la droga, ma almeno è ludico. Quando capisco che esagero e perdo il controllo riesco a dire basta”.

“Se non mi drogo e non bevo, allora devo comprare i vestiti, oppure devo fare sesso, oppure riempirmi di tatuaggi – ha continuato a raccontare, ammettendo che non sono le cose che ha a renderlo realmente felice – .Penso che la felicità non te la portano le cose, ma forse qualcuno. Ho una bella casa, un macchinone, i vestiti, ma…”.

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“Vita di coppia? Ho provato varie convivenze, ma non ha mai funzionato. Anche pochissimo tempo fa, stavo per fare una famiglia, ma poi non ce l’ho fatta. Perché una donna, a un certo punto e giustamente, si aspetta un impegno che non posso garantire […] C’è sempre una persona che ti può piacere di più, anche solo per una sera, da qualche parte – ha detto, rivelando di aver scelto di non diventare padre – .Mi è capitato, come a molti, di affrontare la brutta esperienza dell’interruzione volontaria di gravidanza. Con il senno di poi mi dico: meglio così. Dei figli penso che possano portare tanta felicità, ma non credo, da quello che ho visto, che riescano a cambiare davvero la vita”.

“Ho amici che ne hanno due o tre e sono peggio di prima, con l’aggravante che devono fare tutto di nascosto dalla moglie – ha aggiunto il rapper – . Non potrei vivere così, che non vuol dire che devo andare a letto con tutta Europa, bere una piscina o fumarmi il Bosco Verticale. Vuol dire che non voglio avere ansia e sensi di colpa”.

Fonte: Vanity Fair.