“Il corpo delle donne” nella tv italiana, un documentario femminista che farà discutere

Pubblicato il 27 maggio 2009 12:37 | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2009 13:13

Un “blob” di 25 minuti. Una carrellata di immagini fotografa l’utilizzo del corpo della donna nella tv italiana, oggi. Seni, sederi e cosce in bella mostra ad uso e consumo del pubblico a casa, che però, viene fatto notare, è in maggioranza (60%) femminile.

Questo è “Il corpo delle donne”, documentario realizzato da Lorella Zanardo e Marco Chindemi che sta girando in rete da circa un mese. Un’analisi impietosa che non si limita alla “velinizzazione” del palinsesto, alle ragazze messe ovunque ma quasi sempre come figure decorative. C’è di più: si parla di quelle che hanno fatto carriera e sono sul piccolo schermo in virtù di competenze riconosciute, come le giornaliste, che però si sentono in dovere di adottare il “dress code” delle soubrette.

E infine ci sono quelle che non vogliono invecchiare, almeno non pubblicamente, e offrono alla telecamera volti tumefatti e standardizzati dalla chirurgia plastica. In contrapposizione viene citata Anna Magnani, che ordinava al suo truccatore di non coprirle le rughe: «lasciamele tutte, non me ne togliere nemmeno una, ci ho messo una vita a farmele».

Insomma un quadro desolante di giovani pronte a tutto, donne in carriera arroccate a difesa delle proprie posizioni, e signore mature che preferiscono lo stampo seriale del chirurgo all’originalità del proprio volto segnato dagli anni.

Un lavoro destinato a far discutere, e non solo perché è la riproposizione di un discorso femminista, ma perché – cosa scivolosa – cerca di applicarlo a un ambito tradizionalmente refrattario come l’avanspettacolo della tv generalista.