Il digitale terrestre sbarca nel Lazio. Munirsi di decoder, di Tv di nuova generazione e di un buon tecnico

Pubblicato il 15 giugno 2009 14:49 | Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2009 15:26

Il digitale terrestre sbarca nel Lazio e a Roma. Sta per scattare  il cosiddetto “switch-over“, una sorta di prova generale dello “switch off“, cioè la chiusura del segnale via etere di tutti i canali tv.

Tutti dovranno utilizzare il segnale satellitare o il segnale digitale terrestre, munendosi di apposito televisore o decoder. Tuttavia, anche i romani già in possesso di decoder (il 47%) e coloro che utilizzano Tv di nuova generazione con digitale terrestre incorporato (il70%), potrebbero essere costretti a risintonizzare i canali.

Poiché le emittenti Rai sul digitale terrestre verranno spostate sulle frequenze liberate dal segnale analogico di Rai Due, anche chi si è dotato della possibilità di cavalcare lo “switch over”, potrebbe avere la necessità di chiamare un tecnico per effettuare la risintonizzazione del proprio decoder o del televisore, al fine di ricevere correttamente tutti i nuovi programmi e servizi del digitale terrestre.

Questo spiega come mai ad accompagnare l’importante tappa del lungo percorso per la digitalizzazione della televisione italiana non siano mancate numerose lamentele e polemiche, soprattutto dalle persone più anziane e più sensibili ai cambiamenti verso uno strumento in alcuni casi di vitale importanza.

Lo spegnimento del segnale televisivo analogico di Rai Due e Rete 4 interesserà 166 comuni e un milione ottocento mila famiglie (circa 4,5 milioni di persone, di cui 2,7 milioni nella sola provincia di Roma) . Il Lazio sarà la quinta regione dopo la Sardegna (ormai totalmente al digitale), la Valle d’Aosta, il Piemonte e il Trentino, mentre la prossima tappa sarà la Campania.

Per Lazio, che passerà in modo definitivo al digitale, fra il 16 e il 30 novembre prossimo, il Ministero dello Sviluppo Economico ha predisposto il programma di contributi statali da 50 euro per l’acquisto del decoder alle fasce di utenza aventi diritto (residenza in uno dei comuni coinvolti nello switch-over, età uguale o superiore ai 65 anni, reddito uguale o inferiore ai 10.000 euro, prova dell’avvenuto pagamento del canone Rai dell’anno in corso).