“Il paradiso delle signore”, Rai1, chiude: la polemica sui costi

di Dini Casali
Pubblicato il 4 Marzo 2019 11:34 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2019 11:34
"Il paradiso delle signore", Rai1, chiude: la polemica sui costi

“Il paradiso delle signore”, Rai1, chiude: la polemica sui costi

ROMA – Nessuno dalla Rai lo ha ancora comunicato al produttore Giannandrea Pecorelli, ma la serie tv “Il paradiso delle signore” chiude i battenti. Alla Rai – la direttrice di Rai1 – dicono che quella fiction in costume ambientata nell’Italia degli anni ’50 è un buon prodotto ma costa troppo, il produttore si lamenta perché “interrompere una serie attualmente in vendita vuol dire creare un danno gravissimo ai detentori della serie”.

Davvero costa troppo? Su Repubblica il produttore si sfoga e snocciola tutte le cifre relative a un progetto ambizioso che coinvolge un numero enorme di attori, comparse, tecnici, maestranze, tanto che il quotidiano fa il titolo su quello che interpreta come un paradosso, e cioè che il programma chiude perché costa troppo poco. 

“Il costo della prima stagione è stato di 23 milioni di euro. Questa cifra è coperta al 75% dalla Rai (ovvero per 17 milioni 239mila euro) e il restante da Aurora Tv (quasi 6 milioni di euro). In circa dieci mesi, con tre troupe, 180 persone impiegate, una settantina di attori fissi, 30 comparse di media al giorno (tutte in costume) abbiamo realizzato 7.200 minuti. Ovvero con un costo per il servizio pubblico di 2.400 euro al minuto. In questa cifra ovviamente sono comprese le spese per realizzare una produzione unica nel suo genere, in particolare la costruzione di circa 60 set in 3.500 mq di scenografie in teatri coperti e 2.000 mq in esterno, ma anche, ad esempio, un sistema integrato di post produzione che impiega 7 montatori video e 3 montatori audio e che permette di editare in due settimane 10 puntate da 40 minuti”.