Ilaria D’Amico: “Ho lasciato il calcio anche per la morte di mia sorella…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Ottobre 2020 16:03 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2020 16:03
Ilaria D'Amico: "Ho lasciato il calcio anche per la morte mia sorella..."

Ilaria D’Amico: “Ho lasciato il calcio anche per la morte di mia sorella…” (foto Ansa)

Ilaria D’Amico non si occuperà più di calcio: “La morte di mia sorella mi ha cambiata, ho lasciato il pallone anche per questo”.

Ilaria D’Amico ha parlato della morte della sorella e dei motivi che l’hanno portata a lasciare il calcio dopo tanti anni. 

La conduttrice televisiva si è raccontata nel corso di una intervista rilasciata al settimanale ‘F’ in edicola da domani. 

Le dichiarazioni della D’Amico sono riportate dal Corriere della Sera. 

«Catia aveva 12 anni più di me. Abbiamo saputo che era malata a gennaio 2019, un tumore brutto nell’area dell’intestino.

La diagnosi è stata un fulmine a ciel sereno perché lei era la persona più sana del mondo. Abbiamo gestito la malattia insieme, scegliendo tutto il percorso.

Poi a maggio scorso, la notizia che stava di nuovo male. Se ne è andata in pochi mesi, il 5 settembre scorso. Io ero con lei.

La morte di mia sorella mi ha cambiata. Sono più fragile. Sento che lei è diventata una parte di me.

Oggi dò meno importanza a come mi vesto, mi commuovo a pensare alla sua dignità e riservatezza. Questa perdita mi ha fatto ridefinire le priorità: il lavoro lo è, ma è più forte il bisogno di accudire la mia famiglia.

Anche per questo ho lasciato il calcio. Era già da un po’ che volevo cambiare, Catia mi ha dato la spinta per farlo davvero.

Quando giravo con lei per ospedali ho sentito l‘urgenza di occuparmi di temi di servizio, di tornare a raccontare cosa siamo oggi. Così quando è arrivata la proposta di Sky per una prima serata di attualità tutto ha preso forma.

Sulla scelta ha inciso anche il legame con Buffon? In effetti sembrava che la nostra coppia desse fastidio, fosse troppo ingombrante. Eppure noi non abbiamo mai ostentato nulla. Ci siamo innamorati e abbiamo cercato di vivere tutto privatamente».