Ilaria D’Amico e la battuta sull’approccio partenopeo: “Amo Napoli, attacchi strumentali”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 aprile 2019 1:11 | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2019 2:15
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Ilaria D’Amico e la battuta sull’approccio partenopeo: “Amo Napoli, attacchi strumentali” (foto Ansa)

ROMA – “Stupita e senza parole” di fronte agli attacchi “strumentali” ricevuti: Ilaria D’Amico risponde (“a titolo personale” tiene a precisare) alle critiche per alcune sue frasi ieri in trasmissione su Sky prima di Ajax-Juve, manifestando all’Ansa la sua “indignazione”.

“Non ne comprendo la ragione, ma questo non cambia di certo nè l’amore e il rispetto che ho per il Napoli e per la sua città, nè il totale dissenso su questo modo di usare i social network”, aggiunge la conduttrice tv. “Ho sempre riempito le mie trasmissioni, da Sky Calcio Show a quelle della Champions, di grandi apprezzamenti sul Napoli, come società, gestione, capacità di fare calcio e tifoseria, che reputo tra le più belle al mondo – sottolinea Ilaria D’Amico, replicando alle critiche per le sue parole sui tifosi Ajax che si sarebbero comportati come ‘partenopei’ -. Tutti fatti sempre chiaramente documentati perché avvenuti in diretta tv. Nonostante questo, qualcuno non perde occasione per attaccare”.

Ilaria D’Amico, nel commentare gli scontri nel pre-partita di Ajax-Juventus durante la diretta di Sky Sport del 10 aprile, che hanno portato al fermo di massa di 120 tifosi bianconeri, è caduta nel più antico dei luoghi comuni.

Prima di dare la linea a Gianluca Di Marzio, inviato dalla Johan Cruijff Arena, la conduttrice ha definito “approccio partenopeo, da triccheballacche”, il clima all’ esterno dell’ hotel in cui alloggiava la Juventus. Questo perché, alla vigilia della sfida di Champions League, i tifosi dell’Ajax avevano provato a disturbare i giocatori bianconeri facendo “casino” all’esterno dell’albergo. Un pregiudizio, quello espresso da Lady Buffon, che non è passato inosservato ed è stato stato immediatamente contestato sul web, non solo dai tifosi napoletani.

Fonte: Ansa