Io e Te, Massimo Ghini: “A scuola i compagni mi facevano sentire diverso perché…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Giugno 2020 8:43 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2020 8:45
Ghini

Io e Te, Massimo Ghini: “A scuola i compagni mi facevano sentire diverso perché…”

ROMA – Massimo Ghini, intervistato da Pierluigi Diaco, rivela:

I miei genitori si sono separati quando avevo tre anni. All’epoca le famiglie allargate non erano viste di buon occhio. Oggi è diverso.

I compagni di scuola e gli insegnanti mi facevano sentire diverso.

Ho provato la solitudine.

Il libretto delle giustificazioni lo firmava mia madre, ma a scuola erano continui rimproveri. Non era accettato.

Così ho iniziato a mentire, falsificavamo la firma di mio padre, anche se lui non abitava più con noi”.

Poi l’attore racconta di quando da ragazzo fu preso nel coro della chiesa:

“I miei genitori erano atei. Al provino mi chiesero di cantare ‘Tu scendi dalle stelle’, ma io non la sapevo.

Cantai ‘Bella ciao’ e mi hanno preso”. 

Massimo Ghini e Carlo Vanzina.

“Mi manca – dice Massimo Ghini –  Era una persona straordinaria, coltissimo, educato, gentile. Io a lui devo tantissimo.

Io sono nato in un’altra dimensione rispetto ai suoi film, ci siamo incontrati per Il pranzo della mia vita, film che ha aperto una seconda fase della mia vita, quella della commedia di intrattenimento.

Se non lo facevo prima con lui, non lo avrei fatto con altri…”.

Capitolo… critica e dintorni.

“o mi sono molto divertito, questo è un concetto che va saputo interpretare.

Il nostro è un mestiere di grande fatica ma di divertimento, la possibilità di vivere dei personaggi storici ti dà un divertimento meraviglioso. Come quello di Carnevale, delle maschere e della trasformazione.

Ho pagato molto. Io non sono mai stato molto amato dalla critica, forse perché non rappresentavo quello che volevo fare”. (Fonte: Io e Te).