Isola dei Famosi, Viktorija e Virginia Mihajlovic: “Noi figlie toste come papà”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 gennaio 2019 22:26 | Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2019 15:54
Isola dei Famosi, Viktorija e Virginia Mihajlovic: "Noi figlie toste come papà"

Isola dei Famosi, Viktorija e Virginia Mihajlovic: “Noi figlie toste come papà”

ROMA – Viktorija e Virginia, figlie dell’allenatore Sinisa Mihajlovic, parteciperanno alla prossima edizione dell’Isola dei Famosi. Prima di partire per questa avventura, sono state intervistate in esclusiva da Serena Gentile  per La Gazzetta dello Sport. Riportiamo di seguito alcune loro risposte. 

Viktorija e Virginia intervistate dalla Gazzetta dello Sport

Ragazze, la valigia è pronta?Solari, costumi e…
Virginia “La mia è praticamente fatta. Creme e costumi li troveremo lì. Io porto una coperta!”.
Viktorija “Io ne porto un’altra, bella calda: con una ci ripareremo dal freddo, l’altra servirà per rendere la stuoia un po’ più morbida. E scarpe per andare sugli scogli a pescare. Ma la valigia non è ancora chiusa…”.
Paura o adrenalina?
Vir “Dipende dalla giornate, ma sono prevalentemente esaltata”.
Vik “Quando dovevo decidere se partire o no avevo l’ansia. Ora presa la decisione, sono carica”.
Come è nata questa avventura? Chi ha convinto chi?
Vir “Io! Viktorija è più insicura”.
Vik “È vero, sono più impulsiva ma in queste cose mi faccio prendere dal panico. Lei è invece è riflessiva, razionale, riesce a tranquillizzarmi, sa cosa fare e cosa dire quando mi vede in difficoltà. Sembra lei la maggiore”.
Essere 2 è un vantaggio.
Vir “Sicuramente sì! Io senza di lei forse non avrei mai accettato la sfida. Ho vent’anni, è la mia prima esperienza in tv e questo è un programma molto tosto”.
Vik “Se però penso al cibo da dividere, è uno svantaggio. E a lungo andare, diverse come siamo, le nomination non saranno facili”.
Facciamo una previsione: quanto resisterete?
Vik “Ah, sono quasi sicura: sino a quando non ci elimineranno, in finale spero”.
Vir “Siamo giovani ma forti, andiamo lì per vincere. Quando ci abitueremo a vivere senza cellulare, a non sentire casa e fidanzati, sarà tutto in discesa”.