Istruttoria all’Agcom sulla sospensione dei talk show politici

Pubblicato il 25 Marzo 2010 16:10 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2010 16:10

L’Agcom ha aperto un’istruttoria sulla sospensione dei talk show da parte della Rai fino al voto per le Regionali, decisione contro la quale erano stati presentati diversi esposti all’organismo di garanzia. Tra gli esposti all’Agcom contro lo stop della Rai ai talk show, quelli di Federazione della stampa e Usigrai e dell’associazione Articolo 21, ma anche dei capigruppo in commissione di Vigilanza Fabrizio Morri (Pd) e Roberto Rao (Udc).

Fnsi e Usigrai avevano auspicato un immediato intervento dell’Agcom per il ripristino di “Porta a Porta”, “Annozero”, “Ballarò” e “L’ultima parola”: le repliche di film e telefilm in onda al posto dei talk show, aveva lamentato il sindacato dei giornalisti, rappresentano una “sottrazione di informazione che è tanto più negativa in periodo elettorale” e lo stop deciso dalla Rai “va ben oltre il contenuto del regolamento” della Vigilanza, a sua volta “in contraddizione con la legge sulla par condicio”.

Secondo Articolo 21, in base al Testo Unico della Radiotelevisione Viale Mazzini “ha l’obbligo di garantire un adeguato numero di ore di trasmissione all’informazione nelle fasce orarie di maggiore ascolto nonché l’obbligo di trasmettere programmi di approfondimento informativo”, in base al contratto di servizio.

Anche per Morri e Rao, la decisione del cda della Rai di sospendere gli approfondimenti “costituisce una violazione delle disposizioni del Testo Unico della Radiotelevisione e del contratto di servizio”. Ai sensi dell’articolo 48 del Testo Unico, “l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è tenuta alla alla verifica dell’effettivo adempimento degli obblighi di servizio pubblico radiotelevisivo alla eventuale irrogazione delle relative sanzioni”: di qui la richiesta di adottare “tutti gli atti di competenza”.