Joe Bastianich: “Ho pianto per ore guardando lo scempio di Capitol Hill. Quelle immagini mi hanno messo in imbarazzo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Gennaio 2021 15:19 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2021 15:19
Joe Bastianich: "Ho pianto per ore guardando lo scempio di Capitol Hill. Quelle immagini mi hanno messo in imbarazzo"

Joe Bastianich: “Ho pianto per ore guardando lo scempio di Capitol Hill. Quelle immagini mi hanno messo in imbarazzo” (foto Ansa)

“Guardando in diretta quelle immagini –  racconta Joe Bastianich parlando di quanto avvenuto a Wshington – confesso ho pianto ore, ero sgomento, uno scempio: quanto accaduto a Capitol Hill a mio parere è un colpo ad ogni logica”.

“Mai – continua – da cittadino americano avrei creduto di vedere persone armate irrompere e assaltare il simbolo di una delle più grandi democrazie del mondo come quella statunitense. Qualcosa, che non ci rappresenta, che mi auguro sia di insegnamento, perché questo non accada mai più, per ripartire con una pagina nuova ne sono certo, la dimostrazione che la violenza non può vincere sulla democrazia”.

Joe Bastianich: “Quelle immagini mi hanno messo in imbarazzo”

Storico giudice di MasterChef Italia, Bastianich ha abbandonato il programma per dedicarsi ai suoi ristoranti, alla musica e a una nuova avventura sul palco Italia’s got talent ma anche libri.

“In genere- spiega- non commento fatti inerenti la politica non perché temo qualcuno ma per pudore e competenze che ognuno ha. Ma questo è un fatto di portata troppo grande in effetti, riguarda ciascun singolo individuo. Non è normale. Mi mette in imbarazzo anche con i miei amici italiani, però è anche un modo per far capire, vedete l’America non è solo New York, Los Angeles, Miami. Ci sono persone fragili”.

E’ anche vero, aggiunge, “che la fragilità della democrazia viene gestita non solo dal potere politico dal popolo. Siamo noi stessi a dover fare di più a dover vigilare, un bene fragile, che va sempre difeso, anche in Paesi, proprio come gli Stati Uniti, in cui la democrazia sembra un bene ormai ampiamente acquisito. E il primo passo nella difesa della democrazia sta nell’accettazione delle sue regole”. (Fonte: Ansa)