La favola di Sissi su Raiuno, Cristiana Capotondi: “Che panico il confronto con Romy”

Pubblicato il 26 febbraio 2010 12:23 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2014 16:28

Cristina Capotondi con un vestito di scena della fiction sulla Principessa Sissi

Sissi, la giovane, bella, capricciosa ribelle e sfrontata, a 16 anni sul trono d’Asburgo, costretta dalla storia a diventare rapidamente moglie, madre, imperatrice, sullo sfondo inquieto dell’Europa della seconda metà dell’800.

Torna a far sognare gli spettatori tv la favola della Principessa Sissi, personaggio storico reso ancora più popolare dai film anni ’50 interpretati da Romy Schneider. Domenica 28 febbraio e lunedì primo marzo su Raiuno una nuova, ma in definitiva non troppo distante, versione, con la regia di Xaver Schwarzenberger.

“Il confronto con la Schneider – racconta Cristiana Capotondi, che ieri sera a Palazzo Taverna a Roma è stata ‘principessa’ dell’anteprima di gala – mi ha all’inizio mandato nel panico, poi ho capito che bisognava cercare strade diverse. Ho tanto amato quei film, ma ho cercato di dimenticarli, sarebbe stato dannoso per me e per la produzione. Ma – aggiunge – ho avuto la sensazione di dare una chiave di lettura diversa di questa vicenda, perché diverso è il contesto di oggi”.

Lo sforzo degli sceneggiatori Ivan Cotroneo e Monica Rametta è stato di “non dimenticare l’atmosfera romantica, ma di rendere anche giustizia alla storia vera di Sissi”. Ecco così che, da quei film popolari di Ernst Marieschka, popolari in tv anche all’ennesima replica, ci si distacca raccontando il dramma della morte a due anni della figlia di Sissi, oppure dando spazio a scene di sesso matrimoniale non certo immaginabili 60 anni fa.

Resta il confronto che il direttore di Rai Fiction, Fabrizio Del Noce, inserisce “più in una linea di continuità, scoprendo magari parti poco note della sua biografia, piuttosto che in un radicale distacco”. Il produttore Carlo Bixio, della Publispei, ha inseguito per cinque anni il progetto e oggi incassa un kolossal europeo in costume come da anni non si facevano (11 milioni di euro il costo), con partner austriaci e tedeschi, già venduto in 32 Paesi e apripista di una prossima linea internazionale, che lo vedrà impegnato su Grace Kelly. Poi rivela di aver visto e rivisto quei film anni ’50, magari proprio per evocarne il fascino, forse rosa confetto ma comunque di gran successo.

Le due puntate si fermano all’apice della biografia felice di Elisabetta, incoronata a Budapest con Francesco Giuseppe nel 1867. La seconda parte della sua vita, la guerra, la sciagura del figlio Rodolfo suicidatosi a Mayerling con l’amante, avrebbero guastato la fiaba.

Nel cast ci sono una fantastica Martina Gedeck nei panni della perfida suocera, l’arciduchessa Sofia, David Roth in quelli dell’imperatore, Licia Maglietta nel ruolo della madre di Sissi, Christiane Filangieri nelle vesti di Nené, la sorella più grande dell’imperatrice. Cristiana Capotondi è stata scelta dopo quattro provini e Rai Fiction e Publispei sono orgogliose che anche i partner stranieri abbiano accettato un’italiana nel ruolo di Sissi.

I luoghi sono quelli storici: la reggia di Schonbrunn, il Castello di Miramare a Trieste, quello di Brunnsee nella Stiria e diverse location veneziane. Non si è risparmiato su carrozze (20 storiche e 100 cavalli), comparse (2.000), costumi (700, di cui 50 solo per Sissi). Le musiche originali sono di Pino Donaggio.

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