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La tv in chiaro è in crisi: la Ventura non tira più, la domenica vince Sky

Pubblicato il 21 Aprile 2010 20:20 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2010 20:20

La domenica è di Sky, i canali in chiaro perdono colpi e share. A non tirare più è proprio il programma di Simona Ventura “Quelli che…”, ma non solo. Secondo uno studio del centro media OMD, da ottobre 2009 a fine febbraio 2010 i principali programmi di intrattenimento della domenica in onda sui canali in chiaro perdono globalmente circa il 7% di share rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a vantaggio soprattutto del satellite e, in particolare, di Sky.

E infatti il solo “Sky Calcio Show” cresce sul pubblico giovane e supera il 2% del target, con conseguenze che potrebbero farsi sentire nel prossimo futuro sugli investimenti pubblicitari.  Tra i format di intrattenimento domenicale, a risentire del calo è soprattutto lo show di Simona Ventura “Quelli che…”, che scende all’11% di share (1.845.400 di audience media).

Controbilanciano invece l’effetto satellite i programmi delle reti ammiraglie Rai e Mediaset: guadagnano infatti Massimo Giletti con la sua “Domenica in l’Arena” e Barbara d’Urso, alla guida di “Domenica 5”, che rispettivamente portano a casa il 22,4% di share (3.900.400 telespettatori) e il 17,45%, per una audience di 2.844.500 persone. E tiene anche Pippo Baudo, alla conduzione di “Domenica In – 7 giorni” che, con una percentuale di share pari al 16,81%, lascia sul campo solo l’1,67% e mantiene un pubblico di 2.647.400 telespettatori.

Anche Licia Colò, mattatrice della domenica di RaiTre, accusa un piccolo contraccolpo: il suo “Alle Falde del Kilimangiaro” perde solo lo 0,79% di share e ottiene l’8,91%, pari a 1.373.700 telespettatori. Naviga invece in acque placide il rotocalco di Rete 4 “Melaverde”, curato da Giacomo Tiraboschi e condotto da Edoardo Raspelli ed Elisa Bagordo, che guadagna lo 0,24% di share, raggiungendo il 13,70%, pari a 2.098.439 telespettatori.

Insomma i danni si contano, ma gli effetti si vedranno sono in futuro.