Le Iene: “Conte ha mentito su concorso e rapporti con Alpa?”. Lui: “Storia vecchia”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 3 Dicembre 2019 10:10 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2019 10:11
Le Iene: "Conte ha mentito su concorso e rapporti con Alpa?". Lui: "Storia vecchia"

Il premier Giuseppe Conte braccato dalla Iena Antonino Monteleone (Foto Ansa)

ROMA – Documenti inediti, secondo i quali il premier Giuseppe Conte “non avrebbe detto tutta la verità” sulla vicenda del concorso col quale nel 2002 è diventato professore ordinario di Diritto privato e sul suo rapporto professionale con il prof Guido Alpa, suo maestro e mentore. E’ il contenuto di un servizio delle Iene Antonino Monteleone e Marco Occhipinti che andrà in onda stasera, martedì 3 dicembre, alle 21.15. Ma Conte smentisce e liquida la faccenda come “una questione un po’ vecchia che si trascina da tempo”. 

Il servizio proporrà, si legge sul sito della trasmissione “una serie di documenti clamorosi che smentiscono tutte le versioni date sinora dal premier su questa storia”. Secondo Le Iene, il prof. Alpa era “incompatibile nel ruolo di commissario d’esame”. Del resto dei suoi rapporti con Alpa parla lo stesso Conte nel suo curriculum vitae: “Dal 2002 ha aperto con il prof. avv. Guido Alpa un nuovo studio legale dedicandosi al diritto civile, diritto societario e fallimentare”. Studio sito in piazza Benedetto Cairoli a Roma, di cui anche Blitz Quotidiano ha parlato.

In una lettera al quotidiano la Repubblica il premier si era poi giustificato sostenendo che con Alpa erano solo “coinquilini”, condividendo segretaria e numero telefonico, ma con distinte attività professionali. Nelle precedenti puntate le Iene avevano mostrato anche una lettera di incarico da parte dell’Autorità Garante della Privacy che nel 2002, assunse entrambi Guido Alpa e Giuseppe Conte come legali difensori. Causa in cui sempre Conte, per scongiurare comunanza di interessi economici, ha detto che ognuno aveva fatturato per conto suo. Resta il fatto che la lettera, indirizzata a entrambi, è giunta sei mesi prima che si concludesse il concorso universitario.

Le Iene, fanno tra l’altro sapere di aver “fatto ben due diverse richieste di accesso agli atti per verificare che quanto dichiarato dal premier fosse vero, ma l’Autorità per la Privacy le ha sempre respinte. E avevano anche chiesto a Conte di mostrare, all’insegna della massima trasparenza, almeno la sua fattura”. “Il premier però – sostengono – non ci ha mai mostrato la sua fattura o qualsiasi altra cosa dimostrasse che quanto da lui dichiarato fosse vero”.

Interpellato dall’agenzia Ansa in merito al servizio delle Iene, il premier ha spiegato: “Stanno rimestando sul mio concorso del 2002. Il professor Alpa viene perseguitato perché c’è stato questo concorso. Ho chiarito che mai c’è stato un conflitto di interessi, mai un’associazione professionale tra di noi, mai un conto corrente comune, in merito al concorso da professore ordinario, hanno deciso all’unanimità i 5 commissari. Vedrò il servizio, se necessario preciseremo ancora in piena trasparenza”.

Fonte: Le Iene, Ansa