Le Iene, Gardaland non vuole far entrare la bimba disabile: “Non c’è una giostra adatta a lei” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 aprile 2018 17:40 | Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2018 23:53
Servizio Le Iene su Mietta a Gardland

Le Iene, Gardland non vuole far entrare la bimba disabile

VERONA – Le Iene raccontano una storia che vede come protagonista, suo malgrado, Mietta, una bambina disabile. Secondo quanto raccontano i genitori al programma di Italia 1, domenica 22 aprile, a Mietta che ha 5 anni ed è affetta da Kcnq2 o encefalopatia epilettica infantile precoce di tipo 7, malattia che colpisce solo 500 bambini al mondo, le è stato impedito di entrare a Gardland.

La piccola era in compagnia dei genitori e di sua sorella Emily. All’ingresso del parco divertimenti, l’addetto alla biglietteria disabili avrebbe proposto il rimborso dei soldi spesi per l’entrata sostenendo che sarebbe stato “inutile far entrare la bambina dato che non si sarebbe divertita perché non ci sono giostre adatte a lei”.

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Le Iene hanno pubblicato un video ed hanno incontrato Anna, la mamma di Mia, e l’ha intervistata.

“Abbiamo contattato e intervistato Anna, nel video che vedete qui sopra, dopo che ci aveva inviato una segnalazione su questa vicenda. I genitori avrebbero rifiutato la proposta del ragazzo, forse impreparato a trovarsi di fronte a una bambina distesa su un lettino con le ruote (…). Solo insistendo, fino a dover chiamare il direttore per fargli accertare che non c’era nessun valido motivo per impedire l’accesso alla loro “principessa dei sogni”, la famiglia Martelli sarebbe riuscita a entrare e a passare lo stesso una bella giornata”.

“La sera Anna ha scritto un’email al responsabile del parco, raccontando la sua amarezza per l’accaduto. La risposta di Gardaland è arrivata il giorno dopo: hanno chiamato i Martelli, scusandosi per l’accaduto e invitando la famiglia a tornare gratuitamente. Anna ha lanciato la sua controproposta: ‘Perché non creiamo nei parchi dei divertimenti alcuni giochi adatti ai nostri bambini disabili, accanto ai quelli per i bambini normodotati?’. Gardaland promette di lavorare in questo senso”.

Ed ecco come si è giustificata Gardaland. A parlare è Danilo Santi della Direzione Generale Parchi Gardaland:

“”A seguito della segnalazione della sig.ra Anna, mamma della piccola Mia, la direzione del Parco, dopo aver effettuato le opportune verifiche, precisa che la bambina, insieme alla sua famiglia, ha avuto ieri accesso a Gardaland. Come da prassi, prima dell’ingresso, dopo aver attentamente valutato la situazione e la sua particolarità (la bambina si presentava su un letto a rotelle) sono state illustrate ai genitori le modalità di accesso alle attrazioni. In seguito alla successiva segnalazione via e-mail della signora Anna, abbiamo provveduto oggi a contattarla telefonicamente per approfondire quanto accaduto. La direzione di Gardaland – da sempre attenta al tema dell’accessibilità – ritiene fondamentale che il Parco si presenti ai suoi Ospiti come struttura del divertimento “aperta”, organizzata e sicura”.

Le Iene concludono con un appello:

“Data la rarità della malattia che ha colpito Mietta, le pochissime cure esistenti sono molto costose. Se qualcuno vuole aiutare Mia e la sua famiglia, può visitare il sito della loro associazione ‘Il sorriso di Mietta onlus'”.