Le Iene e la strage di Erba, l’intervista a Rosa Bazzi: “Ho visto un uomo nella palazzina”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 aprile 2019 9:10 | Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2019 9:10
Le Iene e la Strage di Erba, l'intervista a Rosa Bazzi: "Ho visto un uomo nella palazzina"

Le Iene e la Strage di Erba, l’intervista a Rosa Bazzi: “Ho visto un uomo nella palazzina”

ROMA – L’inviato delle “Iene” Antonino Monteleone ha intervistato Rosa Bazzi.

La donna, condannata all’ergastolo col marito Olindo Romano per la strage di Erba, parla per la prima volta in televisione dopo 12 anni nella nuova puntata dell’inchiesta di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti affrontando tutti gli aspetti fondamentali delle indagini. 

“Sto pagando – dice Rosa Bazzi – le mie confessioni, non sto pagando perché son salita, perché non sono salita: sto pagando le mie confessioni”.

“Non siamo stati noi due – continua – non hanno svolto bene il lavoro che hanno fatto… se lo facevano bene cioè come mai spariscono le cose adesso che potevano andare a controllarli allora…perché devono sparire reperti che non hai niente da tenere nascosto, lasciali, così se c’è la mia impronta avete da dire bon, siete stati voi basta, chiudiamo il discorso, chiudiamo tutto, basta…”.

Sul luogo del delitto Rosa racconta una cosa di cui mai aveva parlato, una presenza sospetta nelle ore che hanno preceduto quell’orribile strage: “Gliel’ho detto anche ai carabinieri, perché quando siamo usciti noi abbiamo visto un signore… abbiamo visto e… però non, non ci hanno neanche ascoltato… . L’abbiamo detto sempre al maresciallo Gallorini. Noi abbiamo visto un signore, con una borsa in mano aveva un giaccone e un cappello. E’ entrato…… nella corte, è entrato nella porta…con un sacchetto di plastica, questo me lo ricordo, perché questa cosa ce l’ho ancora nella mente”. Un uomo, spiega ancora Rosa che andava verso la palazzina della strage e vi entrava.

Sul motivo della confessione piena resa da Rosa agli inquirenti, anche considerato quell’alibi comasco, Rosa dice: “Bella domanda… chiediamolo all’Olindo, glielo chiediamo ai carabinieri…”. “Ma è possibile che pur di stare insieme voi due vi accollate quattro omicidi? Pur di non essere separati?”, chiede Antonino Monteleone alla donna. “Allora era così, cioè io non sapendo perché non mi era mai successa una cosa del genere… allora le cose erano così, adesso le cose sono cambiate e…”.

Una confessione la sua, racconta ancora Rosa, in qualche modo guidata dagli inquirenti che le avrebbero fatto vedere passo passo le foto della strage. E su cui dice: “E’ stato pesante vedere le foto, è stato pesante tutto questa cosa, cioè non so come spiegargliela…non è stato bello vedere le foto quel giorno lì… non è stato bello…” “Foto viste una per volta o tutte insieme?”, le chiede la Iena Antonino Monteleone. “No tutte insieme, il tavolo era grande come questo e… no, un pochettino di più e… c’erano tutte delle…” “Quando hai visto quelle foto che cosa hai provato? che cosa hai pensato?”, le chiediamo ancora. “E’ stata una cosa non bella, è stata una cosa molto brutta… chi l’ha fatto veramente è stato atroce… cioè ho avuto proprio addosso una rabbia fortissima…”.

Solo due giorni fa è arrivata la richiesta di revisione del processo da parte di Azouz Marzouk, marito di Raffaella Castagna e padre del piccolo Youssef, l’unico parente (tra i familiari) delle vittime che non è soddisfatto delle decisioni dei giudici. “Beh… mi fa piacere”, dice Rosa, “sono molto contenta di questa cosa però lui lo sa chi è stato. Mi sto facendo 12 anni, mi son fatta… non capisco come mai che se lo sa.. mah, se lui dice che siamo innocenti perché sa che non siamo stati noi… perché non dici chi è stato?” “Perché tu hai un’idea di chi è stato a commettere la strage?”, le chiede a bruciapelo Antonino Monteleone. “Beh… bisogna vedere le amicizie che aveva Marzouk, e bisogna vedere le amicizie che aveva la Raffaella… eee… quando hai le amicizie di roba di droga o spacci quelle cose lì… non è che sono delle persone che… son bravi… no? no!”.

Fonte: Le Iene.