Le Iene, Philippe Daverio su Bobbio come Borgo dei borghi 2019: “Sono stato minacciato dalla Sicilia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Ottobre 2019 10:18 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2019 10:18
Philippe Daverio e Ismaele La Vardera

Philippe Daverio e Ismaele La Vardera

ROMA – Bobbio (Piacenza) vince il contest tv e viene nominato “Borgo dei borghi 2019”. Ad incoronarlo, la giuria tecnica guidata da Philippe Daverio, che proprio di Bobbio è cittadino onorario, mentre il televoto aveva assegnato la vittoria a Palazzolo Acreide (Siracusa). Esplode la polemica e Le Iene vanno a chiederne conto a Daverio, che risponde: “Il siciliano è convinto di essere al centro del mondo. Ora ho paura, sono stato minacciato”. 

Sul caso è intervenuto anche il presidente della commissione di vigilanza della Rai, Michele Anzaldi: “I danneggiati sono i comuni che si sono trovati in questo pasticcio e tutti noi che paghiamo il canone oltre ai cittadini che hanno votato da casa”. Anche perché il televoto costa 51 centesimi a messaggio: “Sarebbe bello sapere a chi vanno questi soldi”, ha aggiunto Anzaldi, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare. 

Attacca Daverio anche il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo: “Bobbio è un bellissimo borgo, l’Italia è tutta bella. Però io dico se facciamo questa cosa, facciamola in una maniera corretta”, ha detto ad Ismaele La Vardera de Le Iene. 

Ma Daverio si difende: “Il siciliano è convinto di essere al centro del mondo, è una patologia locale che nei secoli non ci si è mai riusciti a curare. Si chiama onfalite, è l’infiammazione dell’ombelico. Per loro tutto ciò che non è Sicilia è molto lontano, è quasi intollerabile. Essere cittadino onorario che vuol dire? Il diritto di opinione è sancito dalla nostra costituzione. Porterò in Tribunale il sindaco di Palazzolo, perché è un’intimidazione sicula, bisogna stare attenti. Non amo la Sicilia, non mi interessa l’arancina e i cannoli, mi piace il foie gras e bevo champagne. E mi piace Bobbio. È un mio diritto. Mi hanno spaventato, il tono è di minaccia e fa parte della tradizione siciliana. Io ho paura di tornare in Sicilia”. (Fonte: Le Iene)