Lena Dunham: “Vorrei provare l’ebrezza di un aborto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 dicembre 2016 12:30 | Ultimo aggiornamento: 23 dicembre 2016 12:30
Lena Dunham: "Vorrei provare l'ebrezza di un aborto"

Lena Dunham: “Vorrei provare l’ebrezza di un aborto”

LOS ANGELES – Lena Dunham, l’attrice diventata famosa per la serie televisiva Girls e sostenitrice di Hilary Clinton, da sempre ama provocare e stupire. L’ultima uscita dell’attrice, una femminista convinta, ha fatto infurariare non pochi tra telespettatori e colleghi. “Vorrei avere un aborto per vedere cosa si prova“, ha dichiarato la Dunham nel corso di una trasmissione televisiva in cui si parlava di gravidanza.

Una frase che però ha poco senso: un conto infatti è difendere il diritto delle donne all’aborto, diritto più che lecito e condivisibile, un conto è far passare come positiva un’esperienza che invece è fortemente traumatica e rappresenta sempre una scelta difficile. La dichiarazione, che arriva forse come ennesima provocazione dall’attrice Lena Dunham, ha scatenato inevitalbimente le polemiche delle associazioni, sia pro che contro l’aborto, dei politici e delle persone comuni.

Una battuta di cattivo gusto, come la stessa Lena Dunham ha poi ammesso in un post su Instagram per difendersi e scusarsi, che ha generato polemiche in modo “voluto”:

“Il mio ultimo podcast aveva lo scopo di raccontare le molteplici scelte riproduttive delle donne americane, e doveva spiegare le tante ragioni che spingono una donna a non avere figli e ciò che l’autonomia di scelta sul proprio corpo significa. Sono orgogliosa di tutte le voci che si sono susseguite nella puntata e spero che una mia battuta di cattivo gusto non sminuisca l’incredibile lavoro di tutte le donne che hanno partecipato”.

Una battuta di cattivo gusto che rischia però di ledere anche lo sforzo di tutte le donne che lottano per avere assistenza, medica e psicologica, durante un’esperienza traumatica come quella dell’aborto, che a volte è l’unica scelta per una donna e va difeso come diritto, senza per questo ridicolizzarlo. Stavolta la Dunham, nel suo voler provocare, ha decisamente sbagliato, anzi ha denigrato le lotte di tante femministe che come lei si sono battute per avere un diritto quale quello all’aborto, sminuendo chi ha dovuto sceglierlo con dolore e subirlo.