L’Eredità, Flavio Insinna e la domanda imbarazzante. “E’ una bestemmia?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Ottobre 2020 13:14 | Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2020 13:14
L'Eredità, Flavio Insinna e la domanda imbarazzante. "E' una bestemmia?"

L’Eredità, Flavio Insinna e la domanda imbarazzante. “E’ una bestemmia?”

A L’Eredità un altro momento memorabile con una domanda imbarazzante che Flavio Insinna rivolge a una concorrente. “E’ una bestemmia?”, è la reazione.

Tra le tante domande strane fatte durante L’Eredità su RaiUno questa forse supera tutti i precedenti livelli, tant’è che si parla anche di bestemmia. Ma andiamo con ordine e vediamo questa domanda tanto ambigua.

Alla concorrente Monica viene posta come se niente fosse la seguente domanda: “È ‘Porca’ in un’esclamazione”. La parola in questione inizia con la M, ed è composta da sette lettere.

A questo punto in studio cala il silenzio più totale. La concorrente, visibilmente in imbarazzo, prova a dire qualcosa, ma si ferma per non dire cose decisamente fuori luogo.

Le reazioni e la risposta esatta

Sui social la foto della concorrente con la domanda in sovraimpressione è già diventata un meme. “E’ una bestemmia?”, chiede qualcuno leggendo la domanda a L’Eredità. Alla fine la concorrente dà la risposta esatta: “Miseria”. Già, porca miseria. Figuriamoci se a L’Eredità si poteva mai fare una domanda su una bestemmia.

Con tutte le parole che abbiamo nella nostra lingua, si va a fare una domanda proprio sull’espressione “porca miseria”, mettendo in difficoltà la concorrente. Che dire, grande fantasia da parte degli autori del programma che, come detto, non è nuovo a domande e risposte improbabili.

La vecchia domanda su Gerusalemme

Ad agosto durante L’Eredità condotto si faceva riferimento a “Gerusalemme capitale dello Stato di Israele”, definizione contestata. Il diritto internazionale non riconosce questa definizione, aveva ragione la concorrente che a domanda ha risposto Tel Aviv. E avevano ragione le due associazioni filo-palestinesi, il Tribunale di Roma ha ordinato alla Rai che avrebbe dovuto per l’appunto rettificare. (Fonte L’Eredità).