Libia, cosa succede nelle prigioni dei migranti: i nuovi schiavi VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 8 marzo 2019 16:18 | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2019 16:20
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Libia, cosa succede nelle prigioni dei migranti: i nuovi schiavi. Nell’immagine presa dal video: l’intervista ad un  “proprietario” di migranti-schiavi

ROMA – Cosa accade in Libia e cosa accade nelle prigioni dei migranti. Durante la puntata di Piazzapulita in onda su La7 viene mostrato un documentario che parla dei campi in cui vengono rinchiusi gli africani che arrivano in Libia con l’intento di raggiungere l’Europa.  

Il reportage è a firma Adib Fateh Ali e Nello Trocchia e svela atrocità e violenze perpetuate in un vero e proprio regime di schiavitù che vige all’interno di questi campi ufficiali e non, e che entra decisamente in contrasto con l’immaginario collettivo che vede questo tipo di migranti forti e in forma fisica e che arrivano qui con i cellulari e con i vestiti all’ultima moda.

Nel video viene intervistato un uomo che si dichiara “proprietario” degli schiavi  e racconta a cosa li sottopone per punirli. Te ne vai solo se riesci ad estinguere il tuo debito per poi magari provare ad imbarcarti per l’Italia, oppure te ne vai morto

Il servizio prosegue mostrando le sevizie a cui vengono sottoposti i mgranti provenienti da diversi paesi africani. Vengono intervistati medici ed avvocati che si occupano di loro e che raccontano il tipo di traumi che si porteranno dietro per tutta la vita. Ci sono poi racconti di chi ce l’ha fatta a scappare da questi veri e propri lager, con donne che descrivono le violenze a cui vengono sottoposte, con alcune di loro costrette a partorire tra la sporcizia e l’indifferenza dei carcerieri. Una scena mostra un bambino che ha le mani e le gambe legate. Ha un masso sopra la schena e viene frustato. Qualcuno poi gli alza la testa afferrandolo per i capelli tra le urla del ragazzino. 

Le donne detenute in questi luoghi, nella stragrande maggioranza vengono vendute come prostitute. In Libia, attualmente i giornalisti non possono entrare in questi luoghi. Sta qui la forza del filmato, essere riusciti a documentare questo inferno e ad intervistare le vittime e i carnefici. Nel filmato vengono mandate in onda anche delle immagini girate nel 2014 da Channel 4. Poi, nel finale, una persona che si trova all’interno del campo riesce a mandare alcune immagini con il suo telefonino reistrate proprio in questi giorni. 

In studio ci sono Gad Lerner, Alessandro Sallusti de Il Giornale in collegamento, Antonio Padellaro del Fatto Quotidiano e Alessandro De Angelis dell’Huffington Post. Tutti si dicono allibiti per quello che hanno visto e chiedono l’intervento dell’Onu o dell’Europa. 

Corrado Formigli, doo un dibattito in studio, annuncia un altro filmato che mostra la reazione di Matteo Salvini, Nicola Zingaretti e Marco Minniti alla visione del video. 

Fonte: La7