Luca Tommassini, dalla quasi violenza subita a 13 anni alla cocaina di Whitney Houston

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 aprile 2018 14:21 | Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2018 14:21
Luca Tommassini, intervista al Fatto Quotidiano: dalla quasi violenza subita a 13 anni alla cocaina di Whitney Houston

Luca Tommassini, dalla quasi violenza subita a 13 anni alla cocaina di Whitney Houston (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Luca Tommassini, direttore artistico famoso in tutto il mondo, si è raccontato in una intervista a Il Fatto Quotidiano (ripresa da Huffington Post).

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Innanzitutto Tommassini (che ha lavorato con Madonna, Whitney Houston, Michael Jackson fino a diventare il direttore artistico di X-Factor e ora di Amici) ha raccontato i particolari più duri della sua giovinezza:

“Tutto è partito da Primavalle, borgata di Roma. Era tosta, da ragazzi dovevi stare attento a dove mettevi i piedi per non pestare qualche siringa, e d’estate il pericolo si moltiplicava, con mamma angosciata e una perenne raccomandazione ‘non ti bucare'”.

“Ballavo. Pure se venivo torturato dagli altri bambini, pure se mi trattavano da diverso, non mi piegano al loro volere, insistevo su ciò che amavo. […] Cinque o sei anni fa sono andato in una discoteca di Roma. vado al bar, si gira il barista, mi gelo. Lui con me. Ci riconosciamo. Era uno che ha tentato di violentarmi quando avevo 13 anni, per fortuna senza riuscirci perché mi sono ribellato”.

Poi alcuni aneddoti sulle star di Hollywood con cui ha lavorato:

“Sono oggettivamente fuggito dalle nottate a base di cocaina con Whitney Houston: classico esempio di fuoriclasse cancellata dal clima hollywoodiano, con la claque, i parassiti intorno per succhiare e lasciare macerie”.

“Voleva un figlio da me, voleva pianificare il futuro materno, quindi non sarei mai stato padre, le avrei solo dato la possibilità di un figlio”.

“Sono andato via da lì quando ho raggiunto il massimo dello status symbol , una villa a Malibu con spiaggia privata e la piscina sul tetto. Il mio vicino di Casa era Brad Pitt”.

Infine un retroscena dell’ultimo X-Factor, relativo alla esibizione dei Maneskin diventata cult:

“Damiano nudo e in tacchi a spillo? È una idea sua, la produzione non voleva, avevano paura di un ragazzino bello come pochi, adorato dalle ragazzine, che balla con il culo di fuori e scarpe da donna. Quando me l’ha proposto gli ho solo chiesto ‘perché’. E lui: ‘Per la libertà di tutti noi'”.