Marchesa Daniela Del Secco a Domenica Live: “Sono nobile, ho le prove”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 novembre 2018 18:29 | Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2018 18:29
Marchesa d'Aragona, Daniela del Secco: sono nobile, ecco le prove

Marchesa Daniela Del Secco a Domenica Live: “Sono nobile, ho le prove”

ROMA – La marchesa d’Aragona Daniela Del Secco si scatena durante la puntata di Domenica Live nel salotto di Barbara D’Urso. A chi le dice di non essere una vera marchesa, replica di avere le prove della sua nobiltà e promette vendetta per le dichiarazioni su di lei mentre era concorrente del Grande Fratello Vip.

La marchesa ha fatto il suo ingresso in studio a bordo di una carrozza e si è detta non sorpresa del fatto che non vi fossero tra gli ospiti persone pronte a difenderla: ” Quando uno non ha nessuna colpa, perché dovrebbe essere difeso?”. Poi attacca Patrizia De Blanck, sostenendo che non è una contessa: “Ti ho portato il massimo esperto mondiale di araldica, vedrai”. E aggiunge: “Avrei voluto che cantaste le mie gesta all’interno del Grande Fratello, era questo l’argomento del contendere. Dico che se avessi avuto un piccolo scheletro nell’armadio, non sarei mai andata al Grande Fratello. Sono andata perché non ho nulla da temere. Io sono la Marchesa d’Aragona, lo ammetto davanti al mondo. Questa cosa è certificata. Nessuno lo può disconoscere”.

Poi parla della sua vita: “Sono laureata in estetologia, adoro le estetiste, l’estetista sta a me come al medico sta l’infermiera. Onore a chi lavora. Ho avuto uno splendido studio di medicina estetica a Milano. A Catanzaro, quando ho sposato Antonio, abbiamo preso un palazzetto. La sua famiglia è molto ricca. Lui è barone. Io nasco nobile, baronessa, lo posso garantire. La mia vita è stata felice fino a quando sono stata a casa con mamma e papà, ai matrimoni ho sempre avuto l’invidia di suocere, anche figli”. 

E del matrimonio con Antonio Saverio, che ha dichiarato che la Del Secco non è mai stata nobile e che il padre faceva il tranviere: “Saverio si laureò, si fece questa festa di laurea, vennero i miei genitori. Ci fu il pranzo ufficiale. Mio padre gli regalò l’orologio, come si usava in questi casi. Arrivò al padre di Saverio che fece con le mani il gesto di pesare l’oro con le mani. Mio padre era un grande ufficiale, si trovò a guerra finita, ad aver perso tutto, per sostenere la famiglia entrò per un periodo di tempo in un’azienda tranviaria, dal lavoro più umile, pur essendo nobile”.